Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Sono una vedova

Domanda:

"Sono una fervente cristiana e recentemente, sono diventata vedova. I miei figli sono molto buoni con me e mi visitano spesso con le loro famiglie. Ma mi devo adattare a vivere da sola ora.
Desidero continuare ad aiutare gli altri, però mi succede che, quando mi prende la solitudine, mi ritrovo a piangere. Potete darmi un consiglio su come adattarmi alla mia nuova circostanza?".

RISPOSTA:

Desideriamo prima di tutto simpatizzare con Lei per la sua grande perdita.
L'amorevole aiuto dei suoi familiari Le darà sicuramente molto conforto, ma, come Lei stà constatando, il grande dolore e la solitudine che ne seguono si sopportano da soli.

Sembra che non ci siano scorciatoie nella valle del cordoglio. Attività frenetiche, dedizione completa agli affari di famiglia, cercare di comportarsi come se nulla fosse accaduto, rifiutandosi di parlare o di pensare alla persona cara perduta, sono tutti tentativi di girare al largo da questa valle. Sono vicoli ciechi che prolungano e complicano la via che deve condurre alla pace, all'accettazione ed al ristabilimento fisico.

Le Sue lacrime sono naturali e giuste. Le lasci scorrere liberamente, particolarmente quando è sola e sente dolorosamente la mancanza della presenza fisica di Suo marito.
Faccia sì che i sentimenti negativi salgano alla superficie.

Molti hanno un senso di colpa:
"Se non avessi fatto questo o quello ... se solo avessi fatto quest'altro ...".
Se ha di questi sentimenti di rammarico, è bene riconoscerli, ma soprattutto perdoni se stessa, tanto più che egli vive ora in una nuova dimensione, che non ha nulla a che fare con le nostre debolezze che sono proprie della natura umana.

Poi cominci a pensare in modo positivo di lui. Cerchi di riportare alla mente i bei ricordi, privati, familiari, o semplicemente di interesse generale.
In questo modo potrà sentirlo molto vicino -nel pensiero- e trovare conforto dalla struggente solitudine.

Dal momento che Lei è il tipo di persona che si presta per gli altri, ritroverà la gioia in questo servizio, ne siamo certi; ma ora è il momento di dedicarsi a se stessa.
Lei è stata tragicamente colpita, liberi il Suo dolore con cura ed attenzione, vedrà che potrà allora cominciare il processo di guarigione.
Allora Lei ritroverà la forza di andare verso gli altri con una profondità di comprensione mai conosciuta prima.

Dio è con Lei, partecipa al Suo dolore.
Che Lei possa trovare conforto, grazia e coraggio!

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