Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Dio ci viene incontro

Quando caddi a capofitto nella mia prima grande tentazione dopo la conversione, mi chiesi dove fosse andato a finire l'amore di Dio.

Mi parlavano dell'amore di Dio che ci aiuta nei momenti difficili, eppure non riuscivo a scrollarmi dalla mente l'immagine di Lui, appoggiato ad una torre d'avorio, in cielo, che indicava con noncuranza in direzione della croce: "Questa dice tutto", immaginavo che dicesse.

Ben presto scoprii che non ero l'unico ad avere questo atteggiamento.

Ho parlato ad un buon numero di persone nel corso degli anni, che immaginano un Dio annoiato, in letargo; un Dio interessato soltanto passivamente alle nostre circostanze - e leggermente irritato - SE COSTRETTO a dimostrare il Suo amore al presente. Alcuni Lo descrivono come una specie d'impiegato di un grande magazzino cosmico, che compila moduli di richieste di preghiere.

Altri pensano che Dio li abbandoni quando altri cristiani, "più ubbidienti", attirano la Sua attenzione.

La mia percezione di Dio è cambiata, naturalmente, man mano che sono cresciuto nella fede.

Ma persino quanti Lo immaginano come un Dio potente e interessato alla nostra vita, facilmente sottovalutano la forza del Suo amore inalterabile.

Dio non stà a guardare la nostra vita ad una distanza di sicurezza. Egli non è apatico o distaccato, è sempre in movimento, attivo.

Lo scrittore ANDREW GREELEY, così esprime il suo pensiero a riguardo:
"Il nostro Dio non stà fermo, ad aspettare pazientemente noi per offrirci il Suo amore; Egli, in modo attivo e vigoroso, ci viene incontro ...
Egli è il padre che corre ad abbracciare il figlio prodigo, prima che questi possa confessare il suo pentimento.
Egli è l'agricoltore bizzarro che offre il salario intero a uomini che non hanno quasi lavorato.
Egli, IN CRISTO, perdona la peccatrice ancor prima che lei esprima il proprio dispiacere.
È il Re che spreca un banchetto per i mendicanti ...
Tutti questi sono simboli di un Dio il cui amore per noi è così attivo così forte, CHE SECONDO IL PENSIERO UMANO, come minimo, viene definito "sconsiderato".

Dio non è il tipo da mormorare con noncuranza: "Sì, certo che ti amo".
Egli, per primo, mostra costantemente la qualità del Suo amore.

Considera l'impatto che potremmo avere sul nostro mondo se cominciassimo a cercarLo con la stessa intensità CON LA QUALE EGLI CERCA NOI!
Se rispondessimo con ubbidienza e prontezza allo stimolo dello Spirito.
Se noi, come Dio, avessimo un grande desiderio di santità.
Se spandessimo abbondantemente il nostro amore come fa Lui.

In un'epoca nella quale è di moda mostrarsi freddi, annoiati, noncuranti e distaccati, non possiamo permetterci di dubitare dell'entusiastico e completo amore di Dio.
Il Suo amore possente ci circonda in ogni istante.
Egli è davanti a noi, dietro di noi e, instancabilmente, riversa il Suo amore nella nostra vita.
Come possiamo amare gli altri a metà, quando Egli ci ama così tanto?

Possiamo correre incontro a chi ci offende per perdonarlo.
Possiamo manifestare la nostra generosità su coloro che non la meritano.
Possiamo abbracciare il peccatore prima ancora che egli esprima il suo dispiacere.

Soprattutto, possiamo cercare Dio anche soltanto con una frazione dell'energia con la quale EGLI VIENE INCONTRO A NOI!

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