Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Anima - sua sopravvivenza

Nota introduttiva.

Che cosa è la morte?

È forse la totale distruzione dell'essere?

È il suo completo annientamento?


Quando un edificio viene abbattuto, certamente come edificio non esiste più, ma non si può dire che in questo caso si è verificato un annientamento, MA SOLTANTO UNA DEMOLIZIONE, cioè l'edificio è stato ridotto agli elementi primordiali che lo componevano.
Nell'annientamento invece non rimane più nulla, in senso assoluto.

Nella morte il nostro organismo è semplicemente "demolito". Vale a dire: entra nella fase di "decomposizione".

È evidente però che tale decomposizione è POSSIBILE là dove c'è UNA COMPOSIZIONE. Cioè si può decomporre UN COMPOSTO; non si può invece decomporre un essere CHE NON RISULTA COMPOSTO.

Si può decomporre il corpo perché risulta DALLA UNIONE di idrogeno, ossigeno, carbonio, azoto, zolfo, calcio, silicio, ecc.

Ma come si può decomporre L'ANIMA la quale non risulta dall'unione di altri elementi?
COME DISGREGARLA IN PARTI SE PARTI NON HA?

L'anima, essendo spirituale, non ha una sostanza composta, ma una sostanza SEMPLICE. E "semplice" vuol dire appunto CHE NON RISULTA dall'unione di altre parti.

L'anima infatti non è come il corpo, IL RISULTATO dell'unione di idrogeno, di ossigeno, di zolfo, di azoto, ecc. Non è fatta di molecole, non è fatta di atomi, né di altre particelle materiali. L'anima è una sostanza unica in sé, perché è spirituale. Se fosse costituita di "parti", avrebbe un'estensione e se avesse un'estensione sarebbe misurabile, il che non è vero.

Dire che l'anima è composta di "parti", equivale a dire che un essere spirituale è materiale; il che implica una evidente contraddizione.

L'ANIMA, NON ESSENDO "COMPOSTA",

NON PUÒ "DECOMPORSI".

Dunque, pur entrando il corpo in decomposizione, l'anima rimane indistruttibile e indecomponibile, cioè RIMANE QUELLA CHE È.

Ma se rimane così com'è, NON MUORE;

ESSA SOPRAVVIVE, È QUINDI IMMORTALE!

Né si può dire che l'anima muoia con il corpo in quanto le viene "a mancare" il suo naturale sostegno. Perché si è già visto che l'anima, essendo spirituale, non è "una parte materiale" del corpo, né dal corpo dipende nel suo essere. Dipende solo estrinsecamente nell'operare, come un'artista dipende nel suo lavoro dal pennello o dallo scalpello e nulla più.

Venendo meno "il mezzo" può cessare QUEL MODO di operare, MA NON PUÒ CESSARE AFFATTO L'ESISTENZA DEL SOGGETTO!

CIRCA LA SOPRAVVIVENZA DELL'ANIMA,
COSA INSEGNANO LE SACRE SCRITTURE?

La Bibbia risponde:

  1. Luca 20:37-38
    Che poi i morti risuscitino anche Mosè lo dichiarò nel passo del "pruno ardente", quando chiama il Signore l'Iddio d'Abramo, l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe. Ora Egli non è un Dio di morti, ma di viventi; poiché per lui vivono tutti.
    Nel sopracitato testo biblico, Gesù risponde ad un quesito riguardante la situazione di persone defunte, e riferendosi a Dio, dice che "per Lui vivono tutti"!

  2. 1Tessalonicesi 4:13-18
    Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza.
    Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con lui.
    Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore.
    Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.
    Qui l'apostolo Paolo, parlando dei defunti, dice che essi "dormono". Se dormono NON SONO MORTI.

  3. Matteo 17:1-9
    Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.
    E fu trasfigurato dinanzi a loro; la sua faccia risplendé come il sole, e i suoi vestiti divennero candidi come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che stavano conversando con lui.
    E Pietro prese a dire a Gesù: Signore, è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende: una per te, una per Mosè ed una per Elia.
    Mentr'egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li coprì della sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.
    E i discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furono presi da gran timore.
    Ma Gesù, accostatosi, li toccò e disse: Alzatevi, e non temete.
    Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo.
    Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest'ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell'uomo sia risuscitato dai morti.

    Dopo molti secoli dalla loro morte, Mosè ed Elia appaiono sul monte e conversano con Gesù.

    Come sarebbe stato possibile questo se

    l'anima non sopravvive alla morte del corpo?

    1. Genesi 49:29-33
      Poi (Giacobbe) dette loro i suoi ordini, e disse: "Io stò per essere riunito al mio popolo; seppellitemi con i miei padri nella spelonca che è nel campo di Efron l'Hitteo, nella spelonca ch'è nel campo di Macpela, dirimpetto a Mamre, nel paese di Canaan, la quale Abrahamo comprò, col campo, da Efron l'Hitteo, come sepolcro di sua proprietà. Quivi furono sepolti Abrahamo e Sara sua moglie; quivi furono sepolti Isacco e Rebecca sua moglie, e quivi io seppellì Lea. Il campo e la spelonca che vi si trova, furono comprati dai figliuoli di Heth". Quando Giacobbe ebbe finito di dare questi ordini ai suoi figliuoli, ritirò i piedi entro il letto, e spirò, e fu riunito al suo popolo.
      Notiamo:
      Giuseppe disse: "Io stò per essere riunito al mio popolo ... spirò e fu riunito al suo popolo".
      Quindi si "riunì" al suo popolo non in quanto sepolto vicino ai suoi padri, poiché FU SEPOLTO IN EGITTO, ma in quanto MORTO, e perciò "riunito" ad essi nello "Sheoll", dove le anime soggiornano.

      Nota:
      Nella lingua ebraica la parola "Sheoll" significa "mondo invisibile" e designa "il luogo in cui soggiornano i morti".

    2. Salmo 49:14-15
      Sono cacciati come pecore nel soggiorno dei morti; la morte è il loro pastore; ed al mattino gli uomini retti li calpestano. La loro gloria ha da consumarsi nel soggiorno dei morti, né avrà altra dimora. Ma Iddio riscatterà l'anima mia dal potere del soggiorno dei morti, perché mi prenderà con sé.
      Nota:
      "Ma Iddio riscatterà l'anima mia dal potere del soggiorno dei morti, PERCHÉ MI PRENDERÀ CON SÉ!". Dunque la vita dell'uomo non finirà nella tomba, ma vivrà con Dio.
      Infatti:

    3. Ecclesiaste 12:9
      La polvere torna alla terra com'era prima, E LO SPIRITO TORNA A DIO CHE L'HA DATO"!
  4. 2Corinzi 5:1-10
    L'apostolo Paolo, così commenta:
    Noi sappiamo infatti che se questa tenda che è la nostra dimora terrena viene disfatta, noi abbiamo da Dio un edificio, una casa non fatta da mano d'uomo, eterna nei cieli.
    Poiché in questa tenda noi gemiamo, desiderando di essere sopravvestiti della nostra abitazione che è celeste, se pur saremo trovati vestiti e non ignudi. Poiché noi che stiamo in questa tenda, gemiamo, aggravati; e perciò desideriamo non già d'esser spogliati, ma di essere sopravvestiti, onde ciò che è mortale sia assorbito dalla vita. Ora Colui che ci ha formati per questo è Dio, il quale ci ha dato la caparra dello Spirito.
    Noi siamo dunque sempre pieni di fiducia, e sappiamo che mentre abitiamo nel corpo, siamo assenti dal Signore (poiché camminiamo per fede e non per visione);
    ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e di abitare col Signore.
    Ed è perciò che ci studiamo di essergli grati, sia che abitiamo nel corpo, sia che ne partiamo.
    Poiché dobbiamo tutti comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione della cose fatte quand'era nel corpo, secondo quello che avrà operato, o bene, o male.

    Nota:
    L'anima, con la morte del corpo sarà "liberata" e, nella sua sopravvivenza, acquisterà maggiore vitalità.

A conclusione del nostro argomento l'apostolo Paolo dichiara:

Perciò noi non veniamo meno nell'animo; ma quantunque il nostro uomo esterno si disfaccia, pure il nostro uomo interno si rinnova di giorno in giorno.
Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; POICHÉ LE COSE CHE SI VEDONO SONO SOLO PER UN TEMPO, MA QUELLE CHE NON SI VEDONO SONO ETERNE"!
(2Corinzi 4:16-18).
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