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Astrologia e Antico Testamento
Nota introduttiva.
L'astrologia è la credenza che il destino delle nazioni e degli individui SIA DETERMINATO dalle
relative posizioni delle stelle. Destino, che si può scoprire tramite un esame dettagliato di oroscopi preparati da astrologi
professionisti.
Con la parola "astrologia" intendiamo l'astrologia occidentale.
L'astrologia orientale o cinese ha dodici segni o animali: il topo, il
bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la pecora, la
scimmia, il gallo, il cane e il maiale.
I dodici segni della astrologia orientale corrispondono A DODICI ANNI DIVERSI, mentre l'astrologia occidentale
ha dodici segni equivalenti a dodici "case" IN UN SOLO ANNO.
Poiché l'astrologia orientale non è molto comune in Occidente, in queste schede ci riferiremo sempre
all'astrologia occidentale.
A) - L'ASTROLOGIA TERRESTRE.
L'astrologia terrestre è la pratica del "predire" il futuro di una nazione. È la forma più
antica di astrologia. Molti astrologi praticavano l'astrologia terrestre nell'antica Babilonia e in Egitto.
Questa forma primitiva di astrologia era collegata con l'adorazione delle stelle. Si consultavano le stelle perché si riteneva che
esercitassero un potere sull'uomo, essendo considerate divinità.
Questa antica forma di adorazione PLANETARIA è il motivo per cui Dio distrusse la Torre di Babele (di cui si parla in
Genesi 11:1-9).
Gli archeologi identificano la Torre di Babele con uno "ziggurat", cioè una torre astrologica sulla cui cima i sacerdoti
potevano effettuare l'osservazione e l'adorazione del sole, della luna e dei pianeti.
B) - L'ANTICO TESTAMENTO E L'ASTROLOGIA.
Le Scritture dell'Antico Testamento contengono numerosi riferimenti all'adorazione astrologica dei pianeti.
Il vitello d'oro che Aaronne fece, era il dio egiziano "TAURO"= il toro. (vedi: Esodo 32:1-35; Deuteronomio
9:16-21; Nehemia 9:18).
Durante il periodo dei Re, fu ristabilita in Israele la pratica della astrologia terrestre e dell'adorazione dei pianeti.
Il re Geroboamo fece due vitelli d'oro e li mise a Bethel e a Dan dicendo: "O Israele, ecco i tuoi dèi" (Vedi:
1Re 12:26-32).
E il profeta di Dio si lamentava dicendo:
Questo diventò un'occasione di peccato; perché il popolo andava fino a Dan per presentarsi davanti a uno di
quei vitelli (1Re 12:30).
L'adorazione astrologica faceva concorrenza, nel cuore del popolo, all'adorazione del Dio Unico. I peccati di Geroboamo
divennero proverbiali.
Il racconto dell'ascesa e della caduta dei re di Giuda e di Israele RIFERISCE anche SE ESSI permisero oppure fermarono la pratica
dell'astrologia (Vedi: 2Re 10:28-31).
La brutta fine d'Israele era strettamente legata al coinvolgimento del popolo nell'adorazione dei pianeti.
In 2Re 17:16-17,20 si legge:
Abbandonarono tutti i comandamenti dell'Eterno, del loro Dio; si fecero due vitelli di getto, si fabbricarono degli idoli di
Astarte, adorarono tutto l'esercito del cielo, servirono Baal; fecero passare per il fuoco i loro figliuoli e le loro figliuole, si applicarono alla
DIVINAZIONE e agli incantesimi, e si dettero a fare ciò che è male agli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira. E l'Eterno
rigettò tutta la stirpe d'Israele, la umiliò, e l'abbandonò in balìa di predoni, finché la cacciò
dalla sua presenza.
Roboamo, re di Giuda, eresse non solo degli idoli di Tauro, ma anche di ARIETE, il capro.
(Vedi: 2Cronache 11:15; Levitico 17:7).
Il dio Molec, o Moloc, al quale si facevano dei sacrifici umani, era un'altra divinità astrologica fatta oggetto di
adorazione (Vedi: Levitico 18:21; 20:1-6). Moloc rappresentava il SOLE, e la sua adorazione consisteva nel gettare bambini vivi
nella fornace accesa nella sua pancia!
L'adorazione di Moloc e di Refan, o SATURNO, è condannata in "ATTI degli apostoli" (7:43), dove
si legge:
Vi portaste appresso la tenda di Moloc e la stella del dio Refan; immagini che voi faceste per adorarle. Perciò io
vi deporterò di là da Babilonia.
Quando in Israele sorsero dei re timorati di Dio, come Giosìa, essi purificarono la nazione dagli elementi
dell'astrologia.
Si noti come nel seguente brano si fanno i nomi di diverse divinità astrologiche:
E il re ordinò al sommo sacerdote Hilkia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della soglia di trarre fuori
del tempio dell'Eterno tutti gli arredi che erano stati fatti per Baal, per Astarte E PER TUTTO L'ESERCITO CELESTE, e li arse fuori di
Gerusalemme nei campi del Kidron, e ne portò le ceneri a Bethel. E destituì i sacerdoti idolatri che i re di Giuda avevano
istituito per offrire profumi negli alti luoghi nelle città di Giuda e nei dintorni di Gerusalemme, e quelli pure che offrivano profumi a
Baal, al sole, alla luna, ai segni dello zodiaco, e a tutto l'esercito celeste. Trasse fuori dalla casa dell'Eterno l'idolo di Astarte, che
trasportò fuori di Gerusalemme verso il torrente Kidron; l'arse presso il torrente Kidron, lo ridusse in cenere, e ne gettò la
cenere sui sepolcri della gente del popolo. Demolì le case di quelli che si prostituivano, le quali si trovavano nella casa dell'Eterno,
e dove le donne tessevano delle tende per Astante. (2Re 23:4-7).
L'Antico Testamento nomina un centinaio di volte il frequente coinvolgimento d'Israele nell'adorazione di Baal. Baal era,
per i Fenici, il DIO SOLE.
Israele, nella sua apostasia, arrivò addirittura a edificare delle "case consacrate" all'adorazione del dio Sole (Baal) e
perfino a installare cavalli e carri dedicati all'adorazione dello stesso (Vedi: 2Re 23:11).
Anche il culto di Astarte fra i Fenici non era altro che l'adorazione di VENERE, o della Luna, come dèa dell'amore,
della fertilità e della buona fortuna. Lo scrittore C.F. Keil, nel suo "The book of Kings", fa questa osservazione:
"Nella pratica sirofenicia di adorazione degli astri, il sole e la luna (con i nomi di Baal e di Astarte) erano adorati come portatori dei poteri
maschili e femminili della natura ... Le stelle erano venerate ... come conduttrici e regolatrici delle cose sublunari o terrestri. Si bruciava
incenso non solo in onore del sole e della luna, ma anche dei segni dello zodiaco e di tutto l'esercito celeste, cioè tutte le stelle; con
questo dovremmo senz'altro intendere che il sole, la luna, i pianeti e gli astri, erano adorati insieme con lo zodiaco, a cui erano poi collegati
l'astrologia, i presagi e gli oroscopi".
La frase: "ai segni dello zodiaco", che si trova in 2Re 23:5, in ebraico dice in effetti: "ai dodici segni".
Il noto commentatore biblico Lange, nota che la frase in ebraico si riferisce alle "dodici divisioni dello zodiaco
contrassegnate dalle figure e dai nomi di animali: le dodici costellazioni dello zodiaco".
CONCLUSIONE
La Parola di Dio invita a stare in guardia contro ogni forma di astrologia (di cui parleremo nelle prossime schede) e
così esorta i credenti:
Lo spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori, e a
dottrine di demoni per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza ...
Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina, ma per prurito di udire si accumuleranno dottori secondo le
loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole ... sorsero anche falsi profeti fra il popolo,
come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si
trarranno addosso rapida rovina ... (1Timoteo 4:1-2; 2Timoteo 4:3-4; 2Pietro 2:1).
A questo punto terminiamo LA PRIMA PARTE dell'argomento in oggetto.
Se interessati potete visionare e scaricare le seguenti schede a complemento:
"Astrologia e Profeti biblici"; "Astrologia e Oroscopo biblico";
"Astrologia e Scienza".
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