Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

I morti - Dove sono ora?

Nota introduttiva.

Uomini e donne muoiono ogni giorno attorno a noi e milioni di essi sono morti nei secoli passati ed un numero ancora indefinito né morrà in futuro.

Sorge quindi naturalmente il desiderio di conoscere dove essi sono andati, dove andremo noi, dove andranno i nostri figli dopo la morte e dove staranno finché non saranno riuniti dal gran suono dell'angelica tromba:

"...E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall'un capo all'altro dei cieli". (Matteo 24:31)

Sappiamo che IL CORPO, ritorna alla polvere da cui fu tratto; MA LO SPIRITO, l'anima che sappiamo essere immortale, DOVE VÀ?

E qual è il suo stato o la sua condizione fino alla resurrezione del corpo ed alla sua riunione con esso per sempre?

La Parola di Dio RISPONDE a queste pressanti domande e parla di una sorte intermedia, in cui l'anima, separata per la morte del corpo, VIVE DI UNA ESISTENZA sua propria, E ATTENDE la resurrezione finale.

L'uomo è tanto abituato ad associare nella sua mente l'idea di uno spirito con un suo organo corporeo ed a vedere e ad esperimentare in sé stesso l'attività dello spirito manifestata mediante il corpo materiale, che gli sembra cosa strana, se non assurda, IL CONCETTO dell'esistenza DELLO SPIRITO PURO, svestito della carne.

Tuttavia, benché Io spirito dell'uomo usi del suo corpo, e particolarmente del cervello, come la mano usa il bastone e gli occhi degli occhiali, del telescopio e del microscopio SENZA DIPENDERE DA ESSI, così lo spirito ha vita e capacità indipendentemente dagli organi corporei.

Il fatto dichiarato dalla Bibbia che Dio È PURO SPIRITO, senza forma, organi e corpo. CI CONVINCE DI CIÒ.

Per sapere quale sia la sorte delle anime dalla loro separazione dal corpo sino al giorno della generale resurrezione, DOBBIAMO RIVOLGERCI a chi solo può conoscerla, cioè Dio. E Dio - mediante la rivelazione da Lui fatta tramite i patriarchi profeti e specialmente Cristo è fissata autorevolmente dagli scrittori ispirati nei libri della Bibbia - ci ha gettato UNO SPIRAGLIO DI LUCE SU QUELLO CHE PER L'UOMO ERA E SAREBBE STATO PER SEMPRE IL MISTERO DELL'OLTRETOMBA.

CIRCA IL LUOGO IN CUI ORA SONO I MORTI,
COSA INSEGNA LA PAROLA DI DIO?

Il Vangelo... risponde:

  1. NON SONO IN "CIELO".
    E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell'uomo che è nel "cielo". (Giovanni 3:13)
    Infatti qui sopra Gesù afferma che nessuno è "salito" in cielo, se non Lui stesso che ne era disceso.

  2. SONO NELL'ADES.
    Luca 16:19-31
    Or vi era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e vi era un pover'uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno di ulcere, desiderando di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino i cani - (avendo compassione di lui - N.R.) - venivano a leccargli le ulcere.
    Ora avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito.
    E nell'Ades, essendo nei tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: 'Padre Abramo, abbi pietà di me, manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell'acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma.'
    Ma Abramo disse: 'Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una grande voragine, perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi'.
    Ed egli disse: 'Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch'essi a venire in questo luogo di tormento'. Abramo disse: 'Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli'. Ed egli: 'No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno''.
    Ma Abramo rispose: 'Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse'.
  1. La parola Ades designa "il mondo invisibile" in cui "soggiornano" le anime dei defunti.
  2. Notare: nell'Ades le anime dei morti sono in DUE LUOGHI DISTINTI.
    Le anime meritevoli in un posto separato ed invalicabile, chiamato "seno di Abramo" e corrispondente al paradiso di cui Gesù parla al ladrone pentito mentre era sulla croce:
    In verità ti dico. Oggi tu sarai con me in paradiso. (Luca 23:39-43).
    Nella parte più bassa dell'Ades i reprobi soggiornano anch'essi separati da una "voragine" invalicabile.

COSA FANNO NELL'ADES?
2Pietro 2:4-9 afferma che sono "custoditi in attesa" del giorno in cui avverrà il Giudizio Finale.

SECONDO QUALE CRITERIO SARANNO GIUDICATI?

Ed è perciò che ci studiamo d'essergli grati, sia che abitiamo nel corpo, sia che ne partiamo. Poiché dobbiamo tutti comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte quand'era nel corpo, secondo quel che avrà operato, o bene, o male. (2Corinzi 5:9-10).
E udii una voce dal cielo che diceva: Scrivi: Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essendo che si riposano dalle loro fatiche, poiché le loro opere li seguono. (Apocalisse 14:13).

QUANDO AVVERRÀ IL GIUDIZIO FINALE?

"Ora imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.
Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Ma quant'è a quel giorno ed a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.
E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell'uomo. Infatti, come nei giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e si andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell'arca, e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell'uomo"
(Matteo 24:32-39).

NOTA:

L'Ades è la sorte intermedia dei defunti tra la morte e la resurrezione. Abbiamo già detto che in questo Ades la sorte dei giusti è il "seno di Abramo" o "paradiso" (in questo caso il "paradiso" non và confuso con il "cielo" dove i giusti passeranno dopo il giudizio finale).

Diversa e separata è la sorte riservata ugualmente nell'Ades ai cattivi.
A tale sorte Dio condannò anche gli "angeli che avevano peccato, per custodirveli in attesa del Giudizio".

L'apostolo Pietro chiama questa parte dell'Ades "antri tenebrosi". Qui, tra l'angoscia del ricordo delle colpe commesse e l'apprensione per la certa finale condanna eterna, i cattivi attendono in uno stato di conscia sofferenza il giudizio definitivo.

Lo stato delle anime dopo la vita presente, sia esso per la gioia o per il dolore, viene fissato all'attimo della morte di ciascun uomo PERCHÉ LA VITA PRESENTE È IL SOLO PERIODO DI PROVA, la sola opportunità che decida del nostro eterno avvenire.
Strettamente parlando però, NON È LA MORTE CHE DECIDE del destino eterno di ciascun uomo, MA LA VITA PRESENTE. La morte non fa altro che suggellare il destino che ciascun uomo SI È TESSUTO durante la sua vita.

E tale destino si tesse a seconda della posizione che ciascun uomo prende DI FRONTE ALL'EVANGELO DI CRISTO, che viene a tutti predicato.
Infatti Gesù ammonisce:

Chi non crede, è già condannato ... in verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, MA È PASSATO DALLA MORTE ALLA VITA. (Giovanni 5:24).

(A completamento dell'argomento si vedano le seguenti schede: "I morti: possiamo aiutarli?" e "I morti: possono aiutarci?").

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