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I morti - possono aiutarci?
Nota introduttiva.
Nella concezione religiosa degli antichi pagani Greci, era ammesso che una creatura umana potesse
acquistare una certa dignità o potere dopo la morte.
I Romani a loro volta onoravano lo spirito degli antenati, chiamati i "lari domestici". Essi
supponevano che il defunto continuasse ad abitare nella sua casa, e gli eredi collocavano perciò una statuetta dedicata
ai lari domestici, considerandoli i "Numi Tutelari" della casa.
Quando il Cristianesimo antico fu imposto al mondo, il Paganesimo riuscì a sopravvivere ugualmente
cambiando nome.
Così, ancora oggi, molte credenze pagane circa i defunti, fioriscono in seno al Cattolicesimo nel
quale si insegna e si pratica:
- la "festa" dei morti;
- i suffragi "a favore" dei morti;
- l'invocazione dei morti "a favore" dei vivi.
In questa scheda consideriamo il terzo punto.
COSA INSEGNA LA BIBBIA CIRCA LA INVOCAZIONE DEI MORTI?
POSSONO I MORTI AIUTARCI?
La Bibbia... risponde:
- Giobbe 7:8-10
Lo sguardo di chi ora mi vede non mi potrà più scorgere; gli occhi tuoi mi cercheranno, ma io non
sarò più. La nuvola svanisce e si dilegua; così chi scende nel soggiorno dei morti, non ne risalirà;
non tornerà più nella sua casa.
Infatti qui sopra Gesù afferma che nessuno è "salito" in cielo, se non Lui stesso che ne era disceso.
- Giobbe 14:14,21
Se l'uomo dopo morto, potesse ritornare, io aspetterei ma: ... se i suoi figlioli salgono in onore, EGLI LO
IGNORA; se vengono in dispregio, EGLI NON LO VEDE...
- Ecclesiaste 9:4-6
Per chi è associato a tutti gli altri viventi c'è speranza; perché un cane vivo vale
più di un leone morto. Difatti, i viventi sanno che morranno; ma I MORTI NON SANNO NULLA, e non vi è più
per essi alcun salario; poiché la loro memoria è dimenticata. E il loro amore come il loro odio e la loro invidia
sono da lungo tempo periti, ED ESSI NON HANNO PIÙ NE AVRANNO MAI ALCUNA PARTE IN TUTTO QUELLO CHE SI FA SOTTO IL
SOLE.
- Luca 16:19-31
Or vi era un uomo ricco, il quale vestito di porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e vi era un
pover'uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno di ulcere, e desideroso di sfamarsi con le briciole che
cadevano dalla tavola del ricco, anzi perfino i cani (per compassione - n.d.r.), venivano a leccargli le ulcere.
Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito.
E nell'Ades, essendo nei tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno, ed
esclamò: 'Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell'acqua per
rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma'. Ma Abramo disse: 'Figliuolo, ricordati che
tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali, ma ora qui egli è consolato, e tu sei
tormentato. E oltre a tutto questo, tra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passare
di qui a voi non possano, né di là si passi da noi'. Ed egli disse: "Ti prego, dunque, o padre, che tu
lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano
anch'essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: "Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli'.
Ed egli: "No, padre Abramo; ma se uno và a loro dai morti, si ravvederanno. Ma Abramo rispose: "Se non
ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti resuscitasse.
Questo contesto evangelico documenta in modo chiaro ed incontrovertibile LA IMPOSSIBILITÀ per un defunto di intervenire
A FAVORE DI UN VIVENTE!!!!!
DOMANDA:
PERCHÉ NON DOBBIAMO PREGARE ED INVOCARE L'AIUTO DEI DEFUNTI?
PERCHÉ:
- In tutta la Bibbia non vi è UN SOLO ESEMPIO O VERSETTO che dica si debbano invocare i defunti e indirizzare loro
delle preghiere.
- Nella Bibbia ci vengono presentate molte preghiere fatte da credenti, MA NEPPURE UNA DI ESSE è rivolta ai defunti.
- Se i defunti avessero il potere di ascoltare mille preghiere provenienti da mille parti diverse, sarebbero onnipotenti e
onnipresenti, cioè, avrebbero gli attributi della divinità ed una funzione "mediatrice" di grazia.
Ma la Sacra Scrittura NEGA CIÒ ai mortali defunti, E RIVENDICA A CRISTO sia gli attributi che la
funzione. Si notino i seguenti documenti scritturali:
"Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore;
se no, ve l'avrei detto; io vado a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo,
tornerò, e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del dove io vado sapete
anche la via"
"Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via? Gesù gli disse: Io sono la via, la
verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio
Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete veduto"
"Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta. Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai
conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre? Non credi tu che io sono nel
Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere
sue". (Giovanni 14:1-10).
"Poiché vi è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù
uomo, il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti; fatto che doveva essere attestato a suo tempo, e per
attestare il quale io fui costituito banditore ed apostolo (io dico il vero, non mento), dottore dei Gentili in fede e in
verità. (1Timoteo 2:5-6).
"Chi accuserà gli eletti di Dio? Iddio è Colui che li giustifica. Chi sarà colui che
li condanni? Cristo Gesù è Colui che è morto; e più che questo, è risuscitato; ed è
alla destra di Dio; ed anche intercede per noi". (Romani 8:33-34)
(A completamento dell'argomento si vedano le seguenti schede:
"I morti: dove sono ora?" e
"I morti: possiamo aiutarli?").
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