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La preghiera - com'è, come deve essere, nel nome di chi

Nota introduttiva.

La preghiera è stata definita come: "il colloquio con Dio", "il sospiro dell'anima", "richiesta di grazia", "elevazione di ringraziamento", "intima e personale adorazione di Dio", e in tanti altri modi.

Giovanni Crisostomo, scrittore cristiano vissuto nel IV secolo, ha definito la preghiera come "la sorgente di tutti i beni", "fondamento e radice" di una condotta lodevole e onesta. Egli paragona la preghiera "all'umore" senza cui una pianta non può vegetare, fiorire e dare frutti; ad una "forte muraglia", senza cui una città resterebbe esposta all'impeto dei suoi nemici; al "nutrimento", senza del quale la vita fisica languisce; ai "nervi", senza dei quali il corpo non potrebbe stare eretto né muoversi; al "fondamento", senza cui la casa cade sicuramente in rovina.

Con gli esempi di cui sopra, si dimostra come la preghiera è tanto necessaria per la nostra vita spirituale, così come lo è l'umore per la vita delle piante, come le mura per la difesa di una città circondata dai nemici, come il cibo per la sopravvivenza e come il sistema muscolare per il movimento del corpo.

Di conseguenza, il credente che smette di pregare o che non prega perché giudica la preghiera come cosa superflua, assomiglia ad un albero le cui radici sono ormai inaridite o morte; ad una città che non ha più difesa; ad un corpo umano colpito da distrofìa muscolare: il suo stato è grandemente compassionevole e miserando, e lo attende una sorte ben disgraziata!

PERCIÒ È NECESSARIO ABBEVERARSI ALLA BENEDETTA "sorgente di tutti i beni" CHE LA PREGHIERA!

Un giorno la mamma di un bambino il quale faceva delle preghiere spontanee e belle, chiese ad un insegnante di Bibbia di interrogare suo figlio sulla preghiera.
L'insegnante chiese al bambino: "Con chi si parla quando si prega?" - "Si parla con Dio" rispose il piccolo -. "E come bisogna parlare con Dio?" Il bambino, senza un attimo di esitazione, rispose: "Come si parla con la mamma"!

Ecco questa può essere una buona risposta a quanti si pongono il problema del "come pregare" Dio.

È una risposta che deve incitare tutti a guardare verso Dio con fiducia e a rivolgerGli frequentemente la preghiera, invocandoLo con il dolce nome di "Padre".

La vera preghiera è quella fatta non con ricercatezza di belle parole, ma con tutta umiltà.

Qualcuno ha detto, con ragione, che: "La preghiera di un cuore umile penetra nei cieli".

Basta sfogliare il Vangelo per notare la preghiera umile della Cananea, del Pubblicano, del Centurione e di altri; preghiere che furono... esaudite! Se ci presentiamo umilmente in preghiera al Signore, come poveri mendicanti, consapevoli delle nostre miserie, Egli saprà lenire ogni nostra angoscia ed infermità spirituale.

Ovviamente nella preghiera la posizione fisica e gestuale ha una importanza relativa e del tutto soggettiva.

Non mancano nella Bibbia esempi di credenti che pregano con "la faccia a terra", o "in ginocchio", o "alzando le mani al cielo".
Quello che conta non è la posizione del corpo, ma quella dello spirito. Infatti la preghiera non è una questione di estetica; non è neppure solamente l'espressione di gratitudine e di bisogno, MA È UN'ALTA E MERAVIGLIOSA ESPRESSIONE DI FIDUCIA, DI SOTTOMISSIONE E DI UMILE UNIONE CON DIO!

Circa la preghiera,
cosa insegna la Bibbia?

Il Vangelo... risponde:

  1. COS'È LA PREGHIERA:

    1. LUCA 11:1-13 - È una "richiesta", un "colloquio".
      "Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com'ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli Ed egli disse loro: Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; dacci di giorno in giorno il nostro pane quotidiano; e perdonaci i nostri peccati, poiché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione.
      Poi disse loro: Se uno fra voi ha un amico e và da lui a mezzanotte e gli dice: Amico, prestami tre pani, perché mi è giunto di viaggio in casa un amico, e non ho nulla da mettergli dinanzi; e se colui dal di dentro gli risponde: Non mi dare molestia; già è serrata la porta, e i miei fanciulli son con me a letto, io non posso alzarmi per darteli, io vi dico che quand'anche non si alzasse a darglieli perché gli è amico, pure, per la importunità sua, si alzerà e gliene darà quanti ne ha di bisogno. Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate, e vi sarà aperto. Poiché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia. E chi è quel padre tra voi che, se il figliuolo gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe? Oppure anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!".

    2. GIACOMO 5:16
      "Confessate dunque i falli gli uni agli altri, e pregate gli uni per gli altri onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia".
      FILIPPESI 1:3-6 Può essere una "intercessione" a favore di altri o reciproca.
      "Io rendo grazie all'Iddio mio di tutto il ricordo che ho di voi; e sempre, in ogni mia preghiera, prego per voi tutti con allegrezza a motivo della vostra partecipazione al progresso del Vangelo, dal primo giorno fino ad ora; avendo fiducia in questo: che Colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù".

    3. ATTI 8: 21-22 - Può essere fatta come "richiesta di perdono".
      "Tu, in questo, non hai parte né sorte alcuna; perché il tuo cuore non è retto dinanzi a Dio. Ravvediti dunque di questa tua malvagità; e prega il Signore affinché, se è possibile, ti sia perdonato il pensiero del tuo cuore".

    4. COLOSSESI 1:3-5. - Deve essere fatta soprattutto per "ringraziamento".
      "Noi rendiamo grazie a Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, nelle continue preghiere che facciamo per voi, avendo udito parlare della vostra fede in Cristo Gesù e dell'amore che avete per tutti i cristiani, a motivo della speranza che vi è riposta nei cieli; speranza che avete da tempo conosciuta mediante la predicazione della verità del Vangelo...".

    5. MATTEO 6:31-33 - Qui viene evidenziato lo scopo primario della preghiera.
      "Non siate dunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo? Che berremo? o di che ci vestiremo? Poiché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; e il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte".
  2. COME DEVE ESSERE FATTA:

    1. MATTEO 6:5-8 - Non usando una moltitudine di parole:
      "E quando pregate, non siate come gl'ipocriti; poiché essi amano di fare orazione stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere veduti dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno.
      Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone l'uscio fai orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per la moltitudine delle loro parole. Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sà le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate".

    2. LUCA 18: 9-14 - Con molta umiltà, senza vantare dei meriti, poiché di fronte a Dio nessuno può averne!
      "E disse ancora questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di essere giusti e disprezzavano gli altri: Due uomini salirono al tempio per pregare; l'uno Fariseo, e l'altro pubblicano. Il Fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che posseggo. Ma il pubblicano, stando da lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore!
      Io vi dico che costui scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell'altro; perché chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato"

    3. 1CORINZI 14:12-19

      La preghiera non deve essere fatta in modo "meccanico", pronunciando sempre le stesse parole imparate a memoria. Si deve fare usando la propria intelligenza e secondo la situazione spirituale del momento in cui si prega:
      "Così anche voi, poiché siete desiderosi dei doni spirituali, cercate di abbondarne per l'edificazione della chiesa. Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare; poiché, se prego in altra lingua, ben prega lo spirito mio, ma la mia intelligenza rimane infruttuosa. Che dunque? Io pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza; salmeggerò con lo spirito, ma salmeggerò anche con l'intelligenza. Altrimenti, se tu benedici Iddio soltanto con lo spirito, come potrà colui che occupa il posto del semplice uditore dire "Amen" al tuo rendimento di grazie, poiché non sà quello che tu dici? Quanto a te, certo, tu fai un bel ringraziamento; ma l'altro non è edificato. Io ringrazio Dio che parlo in altre lingue più di tutti voi; ma nella chiesa preferisco dire cinque parole intelligibili per istruire anche gli altri, che dirne diecimila in altra lingua".
  3. BISOGNA PREGARE NEL NOME DI GESÙ:

    1. MATTEO 18:19-20 - Cristo è sempre presente fra quelli che Lo invocano.
      "Ed anche in verità vi dico: Se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dovunque due o tre son radunati nel mio nome , quivi sono io in mezzo a loro".
    2. ROMANI 8: 33-34 - GESÙ intercede per chi prega:
      "Chi accuserà gli eletti di Dio? Iddio è colui che li giustifica. Chi sarà quello che li condanni? Cristo Gesù è quello che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi".
    3. GIOVANNI 16:23-24
      Nel Suo nome le preghiere sono esaudite:
      "E in quel giorno non rivolgerete a me alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che quello che chiederete al Padre, Egli ve lo darà nel nome mio. Fino ad ora non avete chiesto nulla nel nome mio; chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa".
    4. COLOSSESI 3:17 - Fare ogni cosa "nel nome" di Gesù:
      "E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui".
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