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È difficile accettare un dono?

Un missionario si era stabilito in un villaggio sulle coste dell'oceano Indiano, la cui industria principale consisteva nella pesca delle perle.
Egli cercava di predicare la Buona Novella (il Vangelo) e s'interessava particolarmente di un uomo anziano, il capo dei palombari, che si chiamava Rabaous.

Nella sua giovinezza era stato un palombaro molto noto e spesso aveva raccolto perle di taglia e di qualità molto rare. Ma ora non poteva più immergersi e il missionario andava spesso a trovarlo per parlargli della salvezza offertaci con la morte di Cristo sulla croce.

"Non posso accettare la salvezza come un dono", rispondeva sempre Rabaous; voglio fare, o pagare qualcosa per ottenerla.
Pensando che i suoi giorni erano ormai contati, volle fare un pellegrinaggio alla Mecca, (un'ambizione di tutti i mussulmani), sperava di poterlo ancora fare anche se le sue gambe erano molto indebolite.
Un po' prima della sua partenza, mandò a chiamare il missionario, pregandolo di fargli un'ultima visita.

"Vorrei confidarLe qualcosa che non ho mai confidato a nessuno", gli disse con voce tremante.
"Dal momento che è, probabilmente, l'ultima volta che noi ci incontriamo, vorrei parlarLe di mio figlio".

Mio figlio aveva 18 anni quando morì; era l'orgoglio del villaggio, poiché era un sommozzatore eccezionale.
Un giorno, insieme a numerosi altri compagni si immerse, ma scese in profondità più di quanto aveva mai osato fare prima d'allora e scoprì un banco d'ostriche straordinariamente belle.
Rimase più a lungo di quanto avrebbe dovuto rimanere e, quando risalì, con in mano un'ostrica particolarmente grande era talmente esausto che poco dopo morì.
E così dicendo, con mani tremanti, aprì una scatoletta.
"Questa è costata la vita di mio figlio" disse tirando fuori una perla molto grossa e senza difetto.

Il missionario fu meravigliato: "Magnifica", mormorò, "straordinaria"!
- "La vorrei dare a lei", disse Rabaous.
- "No, no", replicò il cristiano, "non posso accettarla",- "la voglio pagare, per quanto lo possano permettere le mie condizioni. Quanto la valutate?"
- "Non ha prezzo! È costata la vita di mio figlio, gliela regalo".
- "No", replicò ancora il missionario, "non posso prenderla senza darLe qualche cosa".
L'anziano uomo lo guardò con gli occhi pieni di lacrime, e lo supplicò ancora:
- "È un dono, è un dono, non c'è prezzo per questo".

Ne seguì un gran silenzio, il missionario si mise a pregare.

- "Rabaous" disse infine: "La salvezza è un dono perché è costata la morte del Figlio di Dio, noi non possiamo pagarne il prezzo".

Rabaous guardò il missionario.
"Ah! disse, ora comprendo. Poiché Dio mi ama, ha dato Suo Figlio per la mia salvezza. Sì, è un dono che non ha prezzo".

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