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La bibbia conquista il mondo

Intorno al 1790, in un modesto villaggio della contea inglese del Galles, viveva la piccola Mary Jones, una bambina di circa otto anni, figlia di un tessitore, la cui povert� era a quei tempi proverbiale.
Questa semplice bambina per� diverr� famosa in tutto il mondo, perch� il suo caso diede lo spunto alla fondazione della prima grande societ� biblica.
La sua commovente storia fu ripetuta mille volte dai trattatisti cristiani per tutto un secolo.

La piccola Mary, che ha imparato a leggere tra inenarrabili privazioni, arde dal desiderio di possedere una Bibbia, ma per la famiglia di un tessitore, la Bibbia rappresenta un tesoro cui neppure si pu� pensare.
Tuttavia la piccola, con ferrea energia, incomincia a fare dei piccoli risparmi: soldo su soldo, guadagnato facendo delle commissioni ed eseguendo piccoli lavori manuali, essa riesce a raggranellare in un anno una somma press'appoco corrispondente a centocinquanta lire, somma irrisoria in confronto al prezzo di una Bibbia completa in lingua inglese.
Ora per� il padre � disoccupato e la madre ammalata, cosicch� le centocinquanta lire sfumano in medicine. Mary ricomincia daccapo, con una tenacia che nessuno avrebbe mai sospettato in quella ragazzina.
Finalmente, dopo qualche anno, i suoi risparmi sono di tanto cresciuti che essa s'illude di potersi davvero comprare una Bibbia. Ma dove?
Neppure il parroco del villaggio possiede un esemplare della Sacra Scrittura nella lingua nazionale; sa per� di un collega di Bala, un certo pastore Charles, che potrebbe averne una.
Bala dista dal villaggio di Mary circa quaranta chilometri, ma la piccola si mette ugualmente in cammino, a piedi, portando con se solo poche cibarie. Dopo due giorni arriva a Bala e si presenta al pastore Charles.
Questi scuote tristemente il capo. La Bibbia, s�, egli ne possiede una copia, ma l'ha gi� promessa ad altri; e poi la modesta somma che Mary gli pu� offrire � del tutto insufficiente.
Di fronte a questa tremenda delusione, dopo anni e anni di privazioni e di speranze, la bambina scoppia in lacrime. Allora il pastore Charles fa ci� che in quel momento chiunque al suo posto avrebbe fatto: dimentica le convenienze e la promessa, e dona alla piccina la sua Bibbia.
Ma il pastore Charles fa ancora qualche cosa di pi�, racconta il fatto durante la riunione di una societ� religiosa di Londra, non a edificazione degli ascoltatori, ma per illustrare l'infinita miseria che impedisce agli abitanti della sua regione di procurarsi una copia della Bibbia. "Dobbiamo trovare il modo e i mezzi", egli dice, "di stampare la Bibbia anche per la popolazione povera dei paesi del Galles!".
Il predicatore battista Hughes raccoglie immediatamente la sua istanza e si alza esclamando: "Perch� soltanto per il Galles e non per l'intero regno? Perch� non per tutto il mondo?".
La proposta viene accolta; due anni pi� tardi ha luogo la fondazione della "Societ� Biblica per l'Inghilterra e per l'estero".

L'idea fondamentale che ispira le societ� bibliche non � nuova: primo a concepirla era stato Anemont de Coct, un protestante fuggito dalla Francia al tempo della Controriforma. Riparato a Basilea, egli, sacrificando tutto il suo patrimonio, fa stampare delle edizioni economiche della Bibbia, che, attraverso mille peripezie, riesce a introdurre di contrabbando in Francia e a far distribuire da merciai ambulanti.
Analogamente il vecchio capitano generale austriaco Giovanni Ungnad, barone di Sonnegk, nel 1550 fa tradurre la Bibbia in croato e in sloveno e la fa stampare a proprie spese per diffonderla nei Balcani: "affinch� si formi una Chiesa di Nostro Signore Ges� Cristo fra i Croati e gli Sloveni, e persino fra i Turchi ...".

Ma questi generosi non sono che dei pionieri. Pi� importante � invece l'opera di Augusto Ermanno Francke, che impianta nel suo orfanotrofio di Halle una vera tipografia per stamparvi la Bibbia; ma, poich� il prezzo � sempre troppo elevato, il suo capo tipografo Elers, studiando il modo di ridurre il costo di produzione, ha l'idea geniale di preparare in precedenza tutte le lastre necessarie alla stampa dell'intera Bibbia, fondendo una lastra d'ottone per ogni singola pagina.
Questo nuovo procedimento, che sar� poi detto "stereotip�a", pur richiedendo un considerevole capitale iniziale per la preparazione delle migliaia di lastre occorrenti, consente, quando si tratti di grandi tirature, di realizzare notevoli risparmi sul costo di produzione.

L'impresa viene finanziata dal barone di Canstein, amico di Francke, e una volta avviato il procedimento "stereotipico", Francke � in grado di mettere in commercio un gran numero di esemplari a prezzi incredibilmente bassi.
Dal 1712 al 1722 escono ventotto edizioni del Nuovo Testamento e sedici della Bibbia completa, in tutto centoottantamila copie.
Negli anni seguenti da Halle vengono spediti in tutto il mondo pi� di tre milioni di esemplari, integrali o parziali, della Bibbia, al modestissimo prezzo di due "groschen" per il Nuovo Testamento e di nove per la Bibbia completa.

La Bibbia pu� disporre di un mercato vastissimo, capace di esaurire rapidamente le edizioni a forte tiratura, che si susseguono a ritmo continuo per far fronte alle richieste sempre crescenti; tuttavia ancora al principio del secolo XIX si verificano dei fatti che ricordano la storia di Mary Jones.
Per quanto siano stampate e diffuse milioni di copie della Bibbia, ci sono vaste zone in cui non � possibile trovarne nemmeno una. Il secolo XIX v� sotto il segno della diffusione della Bibbia.

La spontanea esclamazione del battista Hughes: "Perch� non la Bibbia per tutto il mondo?", diviene la divisa delle Chiese di tutta Europa. Ovunque sorgono nuove societ� bibliche; nel 1804 a Basilea, nel 1808 a Filadelfia, nel 1812 in Scozia, nel 1814 a Berlino, Elberfeld, Dresda e Amsterdam, e ancora a Norimberga, a Oslo, a New York e soprattutto a Stoccarda, dove l'Istituto Biblico Wurtemberghese svolge un'attivit� veramente eccezionale.
Dall'anno della sua fondazione fino a oggi esso � stato senz'altro uno dei pi� importanti centri di diffusione: da Stoccarda, tra il 1812 e il 1956, sono state distribuite, nella sola Germania, quaranta milioni di copie della Bibbia.
Caso pi� unico che raro nella storia delle societ� bibliche, a Heiligenstadt nello Eichsfeld viene fondato un istituto evangelico-cattolico, ma la sua vita come organismo misto � di breve durata, poich� ben presto passa in mani esclusivamente protestanti. La stessa sorte subisce una societ� cattolica, istituita a Ratisbona nel 1805, soppressa dopo soli dodici anni per decisione pontificia.
In quel tempo la Chiesa cattolica non vedeva molto di buon occhio le societ� bibliche. Papa Pio IX nel 1864 annovera ancora le societ� bibliche tra le "calamit� del tempo", atteggiamento che, certo, pi� tardi sar� riveduto dalla Chiesa.

TUTTO QUESTO � AVVENUTO GRAZIE ALL'AMORE PER LA BIBBIA DELLA PICCOLA MARY JONES, UNA BAMBINA DI CIRCA OTTO ANNI!!!
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