Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Il buon pastore

La via della croce è stata seguita dal buon pastore fino alla fine.
Quando pensiamo alle nostre sofferenze e siamo tentati di sopravvalutarne il peso, non dovremmo mai dimenticare che il buon pastore ha messo "la sua vita per le pecore".
Così facendo Gesù Cristo ci ha dato l'esatta misura del Suo sacrificio.

L'immagine del "buon pastore" è veramente rassicurante. Egli veglia sul suo gregge, gli provvede il cibo necessario, prende cura di ognuna delle sue pecore. Tutto ciò ispira fiducia in lui: ripeteremo sempre con il salmista:

"L'Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà".

Il canto della fede salirà a Dio anche nelle oscure notti terrene.

I "verdeggianti paschi" e le "acque chete" sono un' altra bella immagine adoperata dal salmista; essa riflette un'atmosfera di pace e di serenità. Tuttavia il buon pastore ci conduce talvolta nel deserto o in luoghi aspri e solitari.
La via del cristiano non è sempre facile e piana; egli soffre, non soltanto perché partecipa in qualche misura alla sofferenza umana, ma anche a cagione della sua fede in Cristo.
Gli sia d'incoraggiamento la parola dell'apostolo Pietro:

"Se uno patisce come cristiano, non se ne vergogni, ma glorifichi Iddio portando questo nome" (1Pietro 4:16).

L'essenziale è che il buon pastore sia con noi e noi con lui. Egli "conosce le sue pecore", esse "ascoltano la sua voce e lo seguono".

Nell'agitazione del nostro tempo, in mezzo a tante altre voci, bisogna ascoltare quella del buon pastore. La sua voce guiderà i nostri passi nella giusta direzione:

"Io dò loro la vita eterna, e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano" (Giovanni 10:27-28).

Quando ci troviamo nelle infermità, nella sofferenza, nell'angoscia, ricordiamo che il nostro Buon Pastore vuole aiutarci a superare la triste situazione.

È allora che dobbiamo fare nostre le parole del Salmista e con lui dire:

"L'Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà. Egli mi fa giacere in verdeggianti paschi, mi guida lungo le acque chete. Egli mi ristora l'anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amore del suo nome.
Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, non temerei male alcuno, perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano.
Tu apparecchi davanti a me la mensa al cospetto dei miei nemici; tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca.
Certo, beni e benignità m'accompagneranno tutti i giorni della mia vita; ed io abiterò nella casa dell'Eterno per lunghi giorni." (Salmo 23).

Tramite il profeta Ezechiele (cap.34), il Signore MI DICE, TI DICE:

"Come un pastore và in cerca del suo gregge il giorno che si trova in mezzo alle sue pecore disperse, cosi io andò in cerca delle mie pecore, e le ritrarrò da tutti i luoghi dove sono state disperse in un giorno di nuvole e di tenebre ... Io stesso lascerò le mie pecore, e io stesso le farò riposare, dice il Signore, l'Eterno.
Io cercherò la perduta, ricondurrò la smarrita, fascerò la ferita, fortificherò la malata.
E voi, pecore mie, pecore del mio pascolo, siete uomini e io sono il vostro Dio, dice l'Eterno".
Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati