Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Il difensore o il giudice?

Alcuni anni fa, in Francia, un ricco barone e sua moglie conducevano una vita allegra e spensierata, senza preoccuparsi del presente e ancor meno dell'avvenire.
Il barone morì improvvisamente lasciando una situazione economica molto confusa sebbene, fino ad allora, sua moglie non lo avesse mai neppure sospettato.
Per fortuna c'era un avvocato al corrente di tutto: era l'amico intimo del barone, a cui il barone non aveva nascosto nulla. Più volte questi l'aveva consigliato di amministrare i suoi beni con maggiore oculatezza, ma non era mai stato ascoltato.

Quando seppe della morte improvvisa del barone, l'avvocato si sentì spinto a fare tutto ciò che poteva per venire in aiuto alla giovane vedova. Si recò subito da lei che trovò occupata a divertirsi e a passare il tempo in cose frivole.
Dopo qualche parola di simpatia, le disse: "Signora, sono venuto per parlarle degli affari del barone, che sono molto confusi. Egli parlava spesso con me per cui sono al corrente di tutte le ipoteche che gravano sulle sue proprietà e anche di tutti i suoi debiti. Se vuole affidarmi i suoi redditi, penso di poter riuscire, fra un po' di tempo, a mettere in ordine le cose".
"È molto gentile" rispose la baronessa "farò come mi consiglia; fra poco, appena avrò un po' di tempo ...". L'avvocato si accomiatò esortandola ancora a non rimandare.

I giorni trascorsero e, non ricevendo alcuna comunicazione, l'avvocato decise di ritornare da lei per cercare di indurla ad occuparsi seriamente dei suoi interessi.
Per tutta risposta ella gli disse: "Ho tante occupazioni e non posso farlo oggi. Lei è veramente gentile ad occuparsi così di me, ma se aspetta ancora una settimana la farò chiamare". L'avvocato se ne andò afflitto.

Passò una settimana, poi un'altra ed un'altra ancora, e nulla arrivò da parte della giovane e spensierata baronessa. L'amico, impensierito, si vide obbligato a tentare un nuovo approccio.
Questa volta ella si mostrò seccata di vederlo ritornare senza che fosse stato chiamato, e glielo disse apertamente. L'avvocato, allora, non poté fare a meno di risponderle: "Signora, se soltanto sapesse ciò che la minaccia, non parlerebbe così. La supplico di ascoltarmi oggi". Impossibile!

L'avvocato, prima di andarsene volle ancora ripeterle: "Signora, ho paura che lei aspetti finché sia troppo tardi: allora non potrò più aiutarla".

Due giorni dopo un signore andò a trovare la baronessa per parlarle di importanti affari. Era un creditore di suo marito che veniva a reclamare ciò che gli era dovuto.
Senza esitare, la donna firmò un assegno e glielo diede. L'indomani si presentò un altro creditore e anche lui fu pagato con un assegno; poi ne arrivarono altri due che domandarono molto più di quello che essa aveva in banca.

Preoccupata da questa invasione, si chiese che cosa avrebbe potuto fare; subito le venne in mente di ricorrere all'avvocato, e lo mandò a chiamare. Appena questi giunse, lo pregò di prendere in mano i suoi affari, perché si erano presentati molti creditori e lei non sapeva più che fare.
"Signora", gli rispose con tristezza e con molta simpatia l'avvocato, "se soltanto mi avesse ascoltato ieri ... . Oggi è troppo tardi; non sono più per lei un difensore, ma un giudice; ed ora, invece di perorare la sua causa, sono costretto a pronunciare un giudizio contro di lei. Visto che conosco i suoi debiti, non posso che rivendicare contro di lei i diritti della legge. Oh! Se mi avesse fatto chiamare prima!"

Cari amici,
Questo semplice racconto non vi ricorda forse il solo Mediatore fra Dio e gli uomini, cioè Cristo Gesù uomo, il quale "diede sé stesso qual prezzo di riscatto per tutti"? (1Timoteo 2:5-6).

Egli ci chiede oggi, di confessargli il nostro stato di peccato.
Egli sà che da soli non potremo "regolare i nostri conti" con Dio; e si offre a noi per farlo ora. Perché non farlo? Vi chiederete, forse, come ciò possa avvenire.

La risposta della Sacra Scrittura è chiara; l'apostolo Paolo dice:

"Siavi noto, fratelli, che per mezzo di lui, vi è annunziata la remissione dei peccati e per mezzo di lui chiunque crede è giustificato di tutte le cose delle quali non avete potuto essere giustificati dalla legge di Mosè" (Atti 13:38-39)

Questo Mediatore benedetto ha dato sé stesso come prezzo di riscatto per noi peccatori. L'apostolo Pietro dice che Gesù Cristo "ha sofferto una volta per i peccati, egli giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio" (1Pietro 3:18).

Egli è il solo "Mediatore tra Dio e gli uomini". Solo il Signore Gesù ci può riconciliare con Dio; ed è qui, vicino a noi, che attende la nostra decisione!

Quanto tempo ha già aspettato alla porta del nostro cuore? Egli bussa e chiede di essere ricevuto.
Egli ci supplica di rimetterci a Lui, con tutto il nostro essere, prima di sedersi come giudice inesorabile "sul trono bianco" del tribunale.

L'apostolo Paolo afferma:

"Dio ha fissato un giorno, nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell'uomo (Cristo) ch'Egli ha stabilito; del che ha fatto fede a tutti, avendolo risuscitato dai morti" (Atti 17:31).
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