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"AI PIEDI DEL MAESTRO"

Il nostro Maestro è Gesù!
E questa dichiarazione non viene dagli apostoli.
Essa viene direttamente da Cristo, che appunto disse: "UNO SOLO È IL VOSTRO MAESTRO". Lo disse ed ebbe il diritto di dirlo. I discepoli, che vissero con Lui, riconobbero che Egli era il Maestro per eccellenza: "Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).

Anche noi, che siamo stati e siamo tuttora alla scuola del Vangelo, possiamo dire, parafrasando quanto Gesù disse di sé "Uno solo è il nostro Maestro": LUI!

Dio è luce

Giovanni 8:12:

Gesù ha detto: "Io sono la luce del mondo, chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita".

La luce è la più fondamentale ed importante forma di energia. E l'energia include ogni fenomeno dell'universo fisico.
È peculiare per l'apostolo Giovanni affermare che "Dio è luce", perché ogni cosa creata deve riflettere il carattere del suo Creatore.

Il termine "luce" perciò è stato applicato non solo alla luce in senso fisico, ma anche a tutto ciò che è vero in campo intellettuale; ed inoltre a tutto ciò che è santo in campo morale e spirituale.

In campo fisico la luce si rende evidente specialmente nello splendore della luce visibile, ma realmente include l'intero spettro elettro-magnetico delle forze e delle energie, pervadendo l'intero universo.

Ora, la sorgente di tutto questo potere fisico è Dio "che abita in una luce inaccessibile all'uomo" (1Timoteo 6:16).

Nei termini di verità e di conoscenza genuina, il Salmista afferma: "La dichiarazione delle parole di Dio illumina" (Salmo 119:130), "e per la tua luce (di Dio) noi vediamo la luce" (Salmo 36:9).
Senza la genuina verità di Dio, infatti, vi sono solo tenebre.
Perché: "L'Iddio di questo mondo (cioè Satana) ha accecato le menti, affinché la luce dell'Evangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio, non risplenda in loro" (2Corinzi 4:4).

La Bibbia parla ancora della luce in riferimento alla Sua santità morale-spirituale, quando Paolo dice ai Cristiani di Efeso: "Voi già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto, riprendetele" (Efesini 5:8-11).

La luce ha anche altre analogie: "In Lui (cioè Cristo) era la vita, e la vita era la luce degli uomini" (Giovanni 1:4).

Ma la luce non solo è luce simbolica della stessa vita, bensì descrive minuziosamente la guida quotidiana che Dio è per le nostre vite: "poiché in Dio non vi sono tenebre alcune ... se camminiamo nella luce, come Egli è della luce!" (1Giovanni 1:5-7).

Non c'è proprio alcuna scusa, se la nostra vita è nelle tenebre: "Perché l'Iddio che disse: splenda la luce tra le tenebre, è quello che risplendé nei nostri cuori affinché noi facessimo brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio, che rifulge nel volto di Gesù Cristo" (2Corinzi 4:6).

Circondati da tanta luce divina, anzi immersi in tanta luce, cerchiamo di renderci conto di quello che Gesù ci ha detto: "Voi siete la luce del mondo" e seguiamo la Sua esortazione: "Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli" (Matteo 5:14-16).

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