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Dio e la scienza

"Se l'ateismo è senza fondamento, quali sono le prove dell'esistenza di Dio?"
Nessuno può negare la forza del sole, che a mezzogiorno ti scalda il cervello. Quale ingegnere ha progettato il sole?
Persino Garibaldi, che odiava il papa a motivo del Risorgimento, aveva una grande fede in Dio e ha lasciato questo pensiero: "Una fabbrica rivela l'architetto. Una macchina rivela il meccanismo. Il mirabile ordine dell'universo manifesta il Grande Regolatore".

"Gli scienziati attribuiscono la nascita del mondo al "big bang", ossia a un'esplosione di energia universale, non a Dio."
Ma non è risolto il problema: chi ha creato l'energia universale? Cosa c'era prima del "big bang"? La scienza, se è fedele alle sue frontiere, studia come vanno le cose in questo mondo, non può addentrarsi nell'aldilà.
Lo scienziato Antonino Zichichi ha dichiarato: "La scienza opera nell'immanente, mentre Dio appartiene al trascendente".
Non può dimostrare ne l'esistenza ne l'inesistenza di Dio.
Ma la scienza è l'unica prova che abbiamo per dire che la natura non è un libro scritto a caso da un pazzo. Perché oggi sono in pochi a ragionare come Zichichi?

Anche il famoso cantante Domenico Modugno, che sembrerebbe ad un occhio superficiale lontano dal soprannaturale, ha detto: "Basta alzare lo sguardo al cielo la sera, anche se ci sono le nuvole. Platone diceva di sentire le sfere celesti, quando camminava sulla spiaggia. Io dico che qualcosa c'è d'immenso e misterioso. Il fatto che siamo qui a pensarci, a parlarne, è già una testimonianza".

Modugno è una "mosca bianca".
Intanto ogni domenica le folle invadono gli stadi e disertano le chiese. È in crisi la religione?
La fatica di credere è sempre una crisi. Ma la religione risorge ad ogni generazione come Cristo dalla tomba.
Chi oggi adora Giove, Giunone e Marte? Cristo, figlio di Dio, ha un miliardo e mezzo di seguaci. E anche quelli che non accettano la sua divinità, dicono come l'ateo Benedetto Croce: "Non possiamo non dirci cristiani". Perché la vera civiltà è impregnata di valori evangelici.

Nessuno ha trovato una morale più alta dell'amore universale. Quanto agli stadi, citiamo la risposta del calciatore Zico a un giornalista: "Le cose che contano per me sono la famiglia, la mia fede in Dio, poi il calcio".
Non è vero dunque che le "gambe d'oro" hanno fede solo nel "dio-quattrino".
Ma come rispondere a quelli che dicono di non credere in Dio, perché non lo vedono?
Un bambino nel seno di sua madre non vede il mondo. Eppure il mondo esiste.
Lo vedrà. Così noi vedremo Dio faccia a faccia, perché il traguardo ultimo della nostra vicenda è la comunione perfetta con il Padre e con tutte le creature.
C'è una miriade di cose invisibili. Il fatto che qualcosa non si vede non dimostra che non esista. Soltanto prova che si tratta di realtà invisibili.

Ma perché Dio non si fa vedere?
L'Innominato dei Promessi Sposi, tormentato dai suoi truci delitti, esclama: "Dio, se lo vedessi, se lo sentissi, se lo toccassi". Il buon cardinale Federico risponde che Dio gli è vicinissimo, gli fa sentire l'orrore dei suoi misfatti e gli fa intuire la gioia di poter diventare uno strumento di bontà a favore dei poveri che aveva oppresso. E il primo passo era la liberazione di Lucia. Addirittura il grande Pascal afferma che il vero Dio dev'essere nascosto.

E perché questo Dio nascosto?
L'invisibilità di Dio è un argomento a suo favore. Il Dio nascosto è l'esigenza più alta dell'amore. La prima legge dell'amore è la discrezione, il rispetto dell'altrui libertà, il non forzare la mano della persona amata.
Se il Creatore ci apparisse nello splendore abbagliante della sua potenza, nessuno resisterebbe. Saremmo costretti a buttarci in ginocchio.
E invece egli mi presenta la sua proposta d'amicizia attraverso il patibolo infame.
L'accademico di Francia, Jean Guitton, ipotizza un'altra spiegazione: Dio rimane nascosto, per meglio esercitare il suo perdono. Egli infatti mi dà tanta luce da giustificare la fede come ossequio ragionevole. Ma lascia un cono d'ombra per rendere possibile il mio rifiuto e comprensibile la sua misericordia.

Ma perché Dio non ci fa sentire un colpo?
Diffidate di un Dio visibile. Santa Teresa d'Avila, maestra di preghiera e di realismo, scriveva a una superiora: "Se una monaca ha facili visioni e vede Dio ad ogni angolo, datele una razione più abbondante di carne, perché è troppo debole". Questa formidabile donna e mistica era sulla linea del Dio nascosto.

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