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"AI PIEDI DEL MAESTRO"

Il nostro Maestro è Gesù!
E questa dichiarazione non viene dagli apostoli.
Essa viene direttamente da Cristo, che appunto disse: "UNO SOLO È IL VOSTRO MAESTRO". Lo disse ed ebbe il diritto di dirlo. I discepoli, che vissero con Lui, riconobbero che Egli era il Maestro per eccellenza: "Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).

Anche noi, che siamo stati e siamo tuttora alla scuola del Vangelo, possiamo dire, parafrasando quanto Gesù disse di sé "Uno solo è il nostro Maestro": LUI!

Due o coppia?

Gesù ha detto: "L'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la sua moglie e i due saranno una sola carne" (Matteo 19:5).

Vi è una grandissima differenza fra l'essere "due" o "una coppia"?

Bue e asino sono "due", cane e gatto sono "due", e non è possibile farne delle "coppie". Però si può avere una "coppia" di buoi, di muli o di cani.

Lo stesso è vero per le persone. Giovanni e Giuda erano "due"; Giuseppe e Maria erano una "coppia".

Giovanni e Giuda lavoravano fianco a fianco, ma erano separati da una distanza enorme.
Al contrario, Davide e Gionatan erano allontanati da pericoli e vicissitudini, ma niente poteva separarli veramente, perché erano più che fratelli.

Molte cose contribuiscono ad impedire che "due" diventino una "coppia".
Può esserci separazione a causa di distanza, differenza intellettuale, morte, convenzioni sociali. Ma la peggiore di tutte è la frattura morale.

Si può verificare nelle relazioni più intime, quando le due parti non collaborano più.
Gesù disse che marito e moglie devono essere non più "due", ma "uno".
È meraviglioso quando ciò accade: tutti gli oceani di questo mondo possono separarli, ma sono sempre "una coppia"!

Al contrario, "due" possono vivere insieme, occupare la stessa casa, dormire nello stesso letto, mangiare alla stessa tavola, ma essere separati da una distanza incalcolabile. Sono "due", ma non una "coppia".
Quale tragedia quando due camminano insieme, si fanno compagnia, ma poi uno od entrambi diventano un po' più egoisti, un po' meno comprensivi.

Gesù non disse che i "due" devono dividere la stessa abitazione, ma che devono condividere la stessa atmosfera familiare. Il matrimonio non elimina magicamente la collisione fra due personalità, ma richiede che il fuoco dell'amore bruci sempre più ardente, così da fondere i "due" esseri in una sola "coppia"!

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