Prima Pagina Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

"AI PIEDI DEL MAESTRO"

Il nostro Maestro è Gesù!
E questa dichiarazione non viene dagli apostoli.
Essa viene direttamente da Cristo, che appunto disse: "UNO SOLO È IL VOSTRO MAESTRO". Lo disse ed ebbe il diritto di dirlo. I discepoli, che vissero con Lui, riconobbero che Egli era il Maestro per eccellenza: "Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).

Anche noi, che siamo stati e siamo tuttora alla scuola del Vangelo, possiamo dire, parafrasando quanto Gesù disse di sé "Uno solo è il nostro Maestro": LUI!

Filippo l'evangelizzatore (Atti 8:26-40)

"Or un angelo del Signore parlò a Filippo, dicendo: Alzati, e vattene alla parte di mezzodì sulla via che scende da Gerusalemme a Gaza. Essa è una via deserta.
Ed egli, alzatosi, andò. Ed ecco un Etiopo, un eunuco, ministro di Candace, regina degli Etiopi, il quale era sovrintendente di tutti i tesori di lei, era venuto a Gerusalemme per adorare e stava tornandosene, seduto sul suo carro, e leggeva il profeta Isaia.
E lo Spirito disse a Filippo: Accostati, e raggiungi codesto carro.
Filippo accorse, l'udì che leggeva il profeta Isaia, e disse: Intendi tu le cose che leggi? Ed egli rispose: E come potrei intenderle, se qualcuno non mi guida? E pregò Filippo che montasse e sedesse con lui.
Ora il passo della Scrittura ch'egli leggeva era questo: Egli è stato condotto all'uccisione come una pecora; e come un agnello che è muto dinanzi a colui che lo tosa, così egli non ha aperta la bocca. Nel suo abbassamento fu tolta via la sua condanna; chi descriverà la sua generazione? Poiché la sua vita è stata tolta dalla terra.
E l'eunuco, rivolto a Filippo, gli disse: Di chi, ti prego, dice questo il profeta? Di sé stesso, oppure di un altro? E Filippo prese a parlare, e cominciando da questo passo della Scrittura gli annunziò Gesù.
E cammin facendo, giunsero a una cert'acqua. E l'eunuco disse: Ecco dell'acqua; che impedisce che io sia battezzato? Filippo disse: Se tu credi con tutto il cuore, è possibile. L'eunuco rispose: Io credo che Gesù Cristo è il Figliuol di Dio.
E comandò che il carro si fermasse; e discesero ambedue nell'acqua, Filippo e l'eunuco; e Filippo lo battezzò.
E quando furono saliti fuori dell'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo; e l'eunuco, continuando il suo cammino tutto allegro, non lo vide più."
.

Filippo potrebbe venir definito come l'uomo che "prese a parlare" (Atti 8:35) o che "apri la bocca", come più chiaramente il testo Greco riporta.

Una delle tragedie della Chiesa di oggi è che molti hanno la bocca chiusa. Ma Filippo proveniva da una scuola diversa, dove s'insegnavano, come materie fondamentali, la fede, il coraggio e l'azione. E nel caso di Filippo ben possiamo parlare di coraggio.

Egli era collega di Stefano, il quale pochi giorni prima, proprio per non tenere la bocca chiusa, è annoverato come "protomartire".

Ma: "Filippo prese a parlare".
Il buon senso avrebbe dovuto sconsigliare Filippo ad esporsi in quel momento delicato e in quell'ambiente infuocato. Ma il buon senso faceva difetto a molti, in quel tempo. La chiesa apostolica era stata stabilita e la parola d'ordine era: "parlare!".

Pietro e Giovanni avevano già liberamente dichiarato al Sinedrio, che intimava loro il silenzio: "Non possiamo non parlare delle cose che abbiamo vedute ed udite" (Atti 4:20).

Insieme allo sprezzo del pericolo Filippo ostentava una fede sincera che si manifestava in opere potenti e in una incessante predicazione.

È bello immaginarci a colloquio con Filippo per rimproverargli, seppure amorevolmente, la sua eccessiva temerarietà e sentirsi rispondere: "Ho creduto, perciò ho parlato" (Salmo 116:10).

È perfettamente inutile una fede che non affida alle labbra e alle azioni il messaggio della salvezza. Una bocca che viene usata unicamente per mangiare, e non viene messa al servizio del Signore, è causa di una condanna duplice, la propria e quella degli altri. L'Eterno affidò alla penna di Ezechiele (3:18) la rivelazione della nostra responsabilità spirituale: "Quando io dirò all'empio: se tu non lo avverti e non parli per avvertire quell'empio,di abbandonare la sua via malvagia e salvargli così la vita, quell'empio morrà, per la sua iniquità: ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano".

E Filippo parlava, a piccoli e grandi, uomini e donne, individui isolati come pure intere folle. Sebbene non fosse un apostolo e non fosse neppure un ministro qualificato, pure era conosciuto come Filippo "l'evangelista", avendo dell'evangelista le doti più indispensabili e i doni più ricercati. Era obbediente, di quella obbedienza che non discute non ragiona, ma esegue.

Sarebbe illogico, oggi, pretendere da un Filippo qualsiasi, predicatore in una città dove, sta raccogliendo abbondanti "frutti" al Signore e dove necessita la direttiva più energica e l'assistenza spirituale più profonda, che lasciasse il numeroso gregge per andare a cercare la pecorella smarrita in "una via deserta" dove dovrà transitare un eunuco qualsiasi.

Non così Filippo; a lui non disdice affatto l'espressione che fu applicata da Paolo ad Abramo, il padre dei fedeli che "essendo chiamato, ubbidì ..." e partì "senza sapere dove andava" (Ebrei 11:8). Ma Filippo lasciò la Samaria per la via di Gaza, dove un'anima si stava allontanando da Gerusalemme, leggendo il profeta Isaia ma senza comprendere.

La Parola di Dio ci dice che Filippo salì sul carro "e cominciando da questa Scrittura gli annunziò Gesù".

Filippo conosceva la Scrittura e conosceva il Signore. Non è dato a tutti saper collegare Isaia con Cristo. "Gli predicò Gesù".

Rari sono i pulpiti da dove si predica Gesù! E predicare Gesù è anche predicare il battesimo. Come possiamo pretendere che l'eunuco avesse esclamato: "Ecco dell'acqua!" senza riconoscere a Filippo il merito di averlo istruito a riguardo?

Quanto è urgente il bisogno di predicatori simili all'oscuro diacono di Gerusalemme, che accorre e parla e ... battezza!

Se si potesse fare un epitaffio a Filippo, il più indicativo potrebbe essere: «Ubbidì, accorse, parlò».

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati