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Dio con la "minuscola"

Oriana Fallaci, la terribile scrittrice di best-seller, si ostina a usare con sarcasmo la minuscola, quando nomina Dio.

Anche un celebre chirurgo del secolo scorso agitava il suo bisturi, urlando ai suoi assistenti: "Sotto questo bisturi non ho mai visto un'anima"!
Ma anche un bambino avrebbe potuto replicargli che l'anima non si può percepire con gli occhi!

È trascorso più di un secolo.
La scienza atea e positivista, che prometteva agli uomini il paradiso in terra, ha tradito la sua parola "da marinaio" e ha regalato i campi di concentramento di Hitler, l'olocausto disumano degli ebrei, la Siberia e i massacri di Stalin, la droga che uccide i giovani, l'ipotesi apocalittica della catastrofe nucleare.

Gli scienziati di oggi non sono tracotanti.
L'italiano Carlo Rubbia ha una grande fede in Dio, e ciò non gli ha impedito di guadagnarsi il premio Nobel.
Uomini come Rubbia, Zichichi, Barbiellini Amidei si inchinano davanti al mistero della vita e riconoscono che l'armonia dell'universo, anche con il calcolo delle probabilità, non può essere frutto del caso.

Gaspare Barbiellini Amidei osservò: "Ci vuole più fede ad essere atei che ad essere credenti".

Con scherzosa e ironica battuta il francese Jerome Lejeune, grande studioso di genetica e scopritore del mongolismo, ha dichiarato: "Per ragioni di studio ho viaggiato a lungo nei Paesi di tutto il mondo e generalmente visito l'università e il giardino zoologico. Nelle università ho visto scienziati seri discutere se essi sono discendenti delle scimmie, mentre nei giardini zoologici non ho mai visto un congresso di scimpanzé discutere se essi sono uomini".

Qual è l'origine della vita?
Qualcuno risponde: "La vita è frutto di una immensa esplosione dell'universo, il cosiddetto big-bang (grande botto)". C'è da chiedersi però: che cosa c'era prima del big-bang?

Lo scienziato che si è reso benemerito per la salvezza di migliaia di persone, è il francese Louis Pasteur, il quale ha scoperto il siero contro la rabbia.
Egli ha scritto: "La vita nasce dalla vita. Ho fatto esperimenti per circa venti anni in laboratorio e alla fine ho dovuto concludere che la generazione spontanea è una pura chimera".

Se la generazione spontanea è una pura chimera, ci domandiamo: qual è la culla della vita?
L'uomo non può crearsi da se. Per creare dovrebbe già esistere; per essere creato, dovrebbe non esistere. Il che è una contraddizione patente e insolubile.

Perciò si comprende quanto scriveva il romanziere e poeta Victor Hugo, il noto autore dei "Miserabili". Hugo non amava il cattolicesimo e rifiutava persino la divinità di Cristo, che egli collocava sullo stesso piano di Maometto e Budda. Ma Dio era per lui un assoluto.

Un giorno dichiarò ad un suo ospite: "Sono più sicuro dell'esistenza di Dio che della mia. E quanto a me, non passo quattro ore senza pregare. Se mi sveglio, di notte, prego. Che cosa chiedo a Dio? Che mi conceda la sua forza. Io so bene che cosa è il bene e che cosa è il male; ma non ho la forza di farlo, il bene".

Che cosa è il bene?
Dio è Amore. "Questa è la religione pura e immacolata, visitare e soccorrere le vedove e gli orfani".

Un secolo fa i credenti erano considerati dei "diversi", dei "cretini o dei superstiziosi".
Oggi la scienza è rispettosa.
Gli atei sono molto più rari dei "bacchettoni", anche se non mancano i miscredenti bigotti, che recitano questa giaculatoria blasfema: "Io non avrò altro Dio all'infuori di me". E questa volta scrivono Dio con la maiuscola!

Ma forse il vero ateo non esiste.
Chiunque ha uno scopo disinteressato nella vita e si sente fratello del povero; chiunque preferisce il proprio sacrificio al sacrificio degli altri; chiunque fa il bene e fugge il male; chiunque ammira un fiore, il candore di un bambino, l'armonia, la luce, la donna; chiunque ama e sente l'infinito nel suo amore; costui, lo ammetta o no, crede in Dio.

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