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"AI PIEDI DEL MAESTRO"

Il nostro Maestro è Gesù!
E questa dichiarazione non viene dagli apostoli.
Essa viene direttamente da Cristo, che appunto disse: "UNO SOLO È IL VOSTRO MAESTRO". Lo disse ed ebbe il diritto di dirlo. I discepoli, che vissero con Lui, riconobbero che Egli era il Maestro per eccellenza: "Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).

Anche noi, che siamo stati e siamo tuttora alla scuola del Vangelo, possiamo dire, parafrasando quanto Gesù disse di sé "Uno solo è il nostro Maestro": LUI!

"Non avere più sete"

Vangelo di Giovanni 4:4-14:

"Ora doveva passare per la Samaria. Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sichar, vicina al podere che Giacobbe dette a Giuseppe, suo figliuolo; e quivi era la fonte di Giacobbe.
Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso la fonte. Era circa l'ora sesta. Una donna samaritana venne ad attingere l'acqua. Gesù le disse: Dammi da bere. (Giacché i suoi discepoli erano andati in città a comprar da mangiare).
La donna samaritana gli disse: Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono una donna samaritana? Infatti i Giudei non hanno relazioni con i Samaritani.
Gesù rispose e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell'acqua viva.
La donna gli disse: Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; donde hai dunque cotest'acqua viva? Sei tu più grande di Giacobbe nostro padre che ci dette questo pozzo e ne bevve egli stesso con i suoi figliuoli e il suo bestiame?
Gesù rispose e le disse: Chiunque beve di quest'acqua avrà sete di nuovo; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò, diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna".

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Con queste parole Gesù si rivolgeva ad una donna che era andata ad attingere acqua ad un pozzo.
La verità espressa dal Signore in questa circostanza si applica perfettamente ad ogni sorgente terrena di gioia. L'umanità beve per soddisfare la propria sete; ma il soddisfacimento sarà per un breve tempo, perché presto avrà sete di nuovo.

L'anima umana non può essere soddisfatta da beni terreni, essi sono buoni e belli nel loro posto; ma l'anima è immortale e spirituale. Il denaro, la fama, la potenza non possono essere il cibo di un'anima fatta ad immagine divina. Nulla meno di Dio può soddisfarla.
Gli angeli non sarebbero contenti per l'oro o i gioielli di cui potremmo adornarli, e neanche l'anima nostra può essere soddisfatta da tali cose.

Gli uomini bevono ed hanno sete di nuovo, vanno di sorgente in sorgente trascinati dal vento della passione e del desiderio, ma rimangono, alla fine, delle anime che ardono di sete.

Forse anche noi abbiamo già provato questa sensazione o la stiamo provando ora; stiamo bevendo a diverse sorgenti, ma niente e nessuno ha potuto placare la nostra sete di pace, di verità, di giustizia.

Perché, allora, continuare a vagare inutilmente?
Gesù è venuto per essere la sorgente d'acqua viva e "chiunque beve dell'acqua che io gli darò - Egli afferma - non avrà giammai sete in eterno".

Gesù non è soltanto un personaggio della storia, è il Salvatore!
InvochiamoLo con fede ed Egli farà germogliare il nostro cuore arido e deserto come un giardino meraviglioso: NON AVREMO PIÙ SETE!

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