Prima Pagina Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

"AI PIEDI DEL MAESTRO"

Il nostro Maestro è Gesù!
E questa dichiarazione non viene dagli apostoli.
Essa viene direttamente da Cristo, che appunto disse: "UNO SOLO È IL VOSTRO MAESTRO". Lo disse ed ebbe il diritto di dirlo. I discepoli, che vissero con Lui, riconobbero che Egli era il Maestro per eccellenza: "Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).

Anche noi, che siamo stati e siamo tuttora alla scuola del Vangelo, possiamo dire, parafrasando quanto Gesù disse di sé "Uno solo è il nostro Maestro": LUI!

"Non hai conosciuto il tempo"

Nel Vangelo di Luca, al cap. 19, v.41, leggiamo queste parole:

"Come si fu avvicinato a Gerusalemme, vedendo la città Gesù pianse su di lei, dicendo: 'Oh se tu pure avessi conosciuto in questo giorno quel che è per la tua pace! Ma ora è nascosto agli occhi tuoi. Poiché verranno su te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee e ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; e atterreranno te e i tuoi figliuoli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata'".

= = = = = =

Gesù si avvicina a Gerusalemme. È la domenica delle palme. Oltre alle parole che abbiamo letto, dice anche: "Quante volte ho cercato di raccogliere tuoi figliuoli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini, ma voi non l'avete voluto!".

Gesù sà quello che lo attende, e piange; ma non piange su di sé, non piange sulla croce che gli stà di fronte, ma piange su Gerusalemme che non ha conosciuto il tempo nel quale è stata visitata.

Gesù piange a causa dell'errore fondamentale degli ebrei.
Questi da tempo erano oppressi dai Romani e attendevano un liberatore; un condottiero che venisse con le armi e con la forza per dare loro la libertà esteriore, la libertà dal giogo romano, la libertà dalle tasse, la libertà dal servizio allo straniero; cercavano un rimedio al male con dei mezzi esteriori, e perciò dopo pochi giorni preferirono Barabba, l'uomo che sa combattere, l'uomo che sà uccidere.

Anche oggi si dichiara che l'uomo è fondamentalmente buono, che la società è guasta; l'uomo è fondamentalmente sano moralmente, fondamentalmente onesto, e fondamentalmente puro; ciò che lo rovina - si dice -, è la società, l'ingiustizia sociale, la disparità di posizioni; tutto ciò rovina l'uomo e lo induce al male. Così dicono oggi i vari esperti di morale e di psicologia.
E si portano degli esempi: il furto, l'assassinio, l'adulterio, tutte queste cose non ci sarebbero se la società fosse diversa.

Eppure, l'Evangelo continua a ripeterci che è vero l'opposto.
Gesù dice a Gerusalemme: "Tu non hai conosciuto ciò che è per la tua salvezza", cioè: non hai conosciuto me che sono venuto a portarti la vera libertà, che non si ottiene con l'uso delle armi e tramite la guerra, ma viene attraverso la rivoluzione interiore, il cambiamento del cuore.

Gerusalemme voleva certo la libertà, ma voleva la libertà dai Romani non la libertà dal proprio peccato; voleva una libertà che le permettesse di vivere dentro il proprio peccato. Gesù viene invece a portare una libertà diversa, che non è assolutamente vincolata dalla situazione esteriore nella quale viviamo.

Si dice, e ci dicono, che la religione è "l'oppio dei popoli"; ma domandiamoci: "Che cos'è veramente l'oppio dei popoli"? È quello che scarica tutte le responsabilità sulla società; che insegna a rigettare le colpe individuali e a dichiarare che soltanto la società è marcia e malfatta e deve essere completamente trasformata.

Questo è l'oppio dei popoli. Non è certo l'Evangelo di Gesù, che non fa altro che indicare all'uomo, all'individuo, la sua responsabilità nella società; che non fa altro che indicare, sì, tutti i mali che ci circondano, ma ne indica anche la soluzione fondamentale nella trasformazione dei cuori!

Amici che leggete. Forse anche voi pensate che la vostra infelicità dipenda esclusivamente dai mali della società nella quale vivete. Ricordatevi che Cristo Gesù tutti i giorni, quindi anche oggi, in questo momento, Egli viene per bussare alla porta della vostra vita per trasformarla, per farvi finalmente godere la pace e la serenità spirituale che godono i veri figli di Dio.

Oggi è il tempo in cui il Signore vuole visitarvi per entrare in modo definitivo nella vostra vita.

Cercate di conoscere il tempo nel quale siete visitati; cercate di riconoscere che la vera riforma della vita dipende da ciascuno di noi, ad una sola ed esclusiva condizione: È necessario entrare in contatto personale con il Cristo Redentore.

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati