Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Un nuovo servizio

Il Profeta ISAIA dice:

"Curvare la testa come un giunco, sdraiarsi sul sacco e sulla cenere, è questo che tu chiami un digiuno, un giorno accetto all'Eterno?

Il digiuno di cui io mi compiaccio non è questo: che si spezzino le catene della malvagità, che si sciolgano i legami della schiavitù, che si lascino liberi gli oppressi, che s'infranga ogni sorta di giogo?

Non è questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame, che tu conduca a casa tua gl'infelici senza asilo, che quando vedi un ignudo tu lo copra, e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne?

Allora la tua luce spunterà come l'aurora, e la tua guarigione germoglierà prontamente; la tua giustizia ti precederà, e la gloria dell'Eterno sarà la tua retroguardia. Allora chiamerai, e l'Eterno ti risponderà; griderai, ed Egli dirà: "Eccomi!".

Se tu togli di mezzo a te il giogo, il gesto minaccioso ed il parlare iniquo; se l'anima tua supplisce ai bisogni dell'affamato, e sazi l'anima afflitta, la tua luce si leverà nelle tenebre, e la tua notte oscura sarà come il mezzodì; l'Eterno ti guiderà del continuo, sazierà l'anima tua nei luoghi aridi, darà vigore alle tue ossa; e sarai come un giardino ben annaffiato, come una sorgente la cui acqua non manca mai" (Isaia cap. 58).

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Caro Amico, gentile Amica,
Il linguaggio del profeta è diretto e personale.
Egli ti interpella concretamente e ti mostra in che cosa consiste il vero digiuno: non nell'osservanza di riti e di tradizioni religiose, ma in un servizio in favore dei fratelli, in vista della loro liberazione e del loro sollievo materiale.

La vita che il Signore ti ha conservato, dopo la tua malattia, è un'occasione propizia al servizio del prossimo. Non puoi più accontentarti di parole, non puoi più vivere come se la sofferenza non ti avesse insegnato nulla a questo riguardo.
Dio ti chiama a compiere atti di amore semplici e veri in mezzo alle ingiustizie ed alle tribolazioni che ancora caratterizzano l'esistenza umana.

Medita sulle parole del profeta per non vivere in modo vano, osservando le forme della pietà ma rinnegandone la sostanza. Gesù Cristo è "venuto non per essere servito ma per servire" (Matteo 20:28). Egli attende che molti servitori seguano ancora oggi il Suo esempio.

Il messaggio del profeta, ricco di immagini, contiene la promessa della benedizione divina. Non attendere l'ora in cui potrai fare grandi cose, ma rispondi alla tua vocazione con umiltà.
Un servitore di Dio, già provato da una lunga malattia e ora scomparso, diceva in preghiera: "O Signore, se non possiamo fare delle cose grandi, fa che ne facciamo di vere; se non riscuotiamo l'approvazione degli uomini, fa che sentiamo fortemente il bisogno di Te; e se non ci sarà dato di camminare per vie facili e piane, fà che abbiamo l'animo confortato dalla Tua presenza".

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