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L'oggi di Dio

C'è un "oggi", che corrisponde al giorno in cui viviamo ed operiamo. È il tempo presente, che non è più ieri e non è ancora domani, perché il domani non è mai nostro e possiamo pensare al domani soltanto con un senso di incertezza, dicendo con l'apostolo Giacomo:

"Che cosa è la vita vostra? Voi siete un vapore che appare per un po' di tempo e poi svanisce. Invece di dire: "Se piace al Signore", saremo in vita e faremo questo o quest'altro." (Giacomo 4:14-15).

"Se piace al Signore": non si tratta di un'espressione religiosa convenzionale, ma di un atto di sottomissione e di fiducia nel Signore.

Un soggiorno all'ospedale, un periodo più o meno lungo di malattia, pur nella prospettiva o nella speranza della guarigione, dovrebbero aiutarci a regolare la nostra vita secondo il detto: "Se piace al Signore".

Ma c'è anche un "oggi" di Dio.
È il tempo in cui Egli si rivolge a noi e ci parla.
In quel tempo particolare dovremmo ascoltarLo senza esitazioni, dato che non sappiamo se la Parola del Signore ci sarà ancora rivolta e in quali disposizioni d'animo potremo udirla.
È il tempo in cui l'Eterno "è vicino".

Ci sono dei giorni e delle ore favorevoli alla ricerca di Dio; per questo il profeta dice: "Cercate l'Eterno mentre lo si può trovare".

Bisogna soprattutto che non ci lasciamo cogliere dall'incredulità, anche se il cammino che Dio ci fa percorrere è aspro e segnato dalla prova; anzi:

"Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori" (Ebrei 3:15).

I giorni della nostra vita scorrono come l'acqua dei torrenti. Se il Signore ci concede di riprendere la marcia dopo un tempo d'arresto, non limitiamoci a cercare soltanto le cose della vita terrena, correndo il rischio di ritrarci dall'Iddio vivente; ma esortiamoci "gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: "Oggi"." (Ebrei 3:13).

Da parte di Dio, il profeta Isaia, così ci esorta:

"O voi tutti che siete assetati, venite alle acque, e voi che non avete denaro venite, comprate, mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte! Perché spendete denaro per ciò che non è pane? e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia?

Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, e l'anima vostra godrà di cibi succulenti!
Inclinate l'orecchio, e venite a me; ascoltate, e l'anima vostra vivrà; io firmerò con voi un patto eterno, vi largirò le grazie stabili promesse a Davide.

Cercate l'Eterno, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino.
Lasci l'empio la sua via, e l'uomo iniquo i suoi pensieri: e si converta all'Eterno che avrà pietà di lui, e al nostro Dio che è largo nel perdonare. Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie, dice l'Eterno. Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri. E come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senz'avere annaffiata la terra, senz'averla fecondata e fatta germogliare sì da dare seme al seminatore e pane da mangiare, così è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza avere compiuto quello che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l'ho mandata" (Isaia cap. 55).
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