Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

L'ora della solitudine

Non è raro il caso in cui la malattia ci costringe a passare per l'ora della solitudine.

Dobbiamo essere grati a Dio per l'affetto di quanti ci circondano e prendono cura di noi.

Ricorderemo molte visite che sono state per noi fonte di gioia e di incoraggiamento.

Nondimeno l'ammalato conosce per esperienza le ore in cui è solo con se stesso, nella corsia di un ospedale o nel silenzio della sua cameretta.

Lunghe ore insonni durante la notte, turbate dalla sofferenza e piene di ricordi; ore mattutine, il cui silenzio è interrotto soltanto dalla visita del medico curante.

Malgrado il peso della nostra sofferenza, dobbiamo apprezzare le ore in cui siamo soli.

Troppe volte abbiamo vissuto o viviamo un'esistenza agitata, senza trovare il tempo di fermarci in meditazione davanti a Dio.

Le ore della solitudine, nel ricordo del passato, potranno trasformarsi in ore di riflessione e di preghiera. Così faceva il salmista: "O Dio, io ti cerco dall'alba ... medito di te nelle veglie della notte".

Dio potrà servirsi di quelle ore per operare profondamente nella nostra vita.

Davanti a Lui impareremo a ridimensionare la nostra persona ed anche la nostra malattia. Ogni cosa potrà essere vista nella luce della fede in Gesù Cristo.

Dio ci aiuterà a pensare "alle cose di sopra, non a quelle che sono sulla terra" (Colossesi 3:2), e la nostra vita ne trarrà un grande beneficio spirituale.

In quelle ore la meditazione della Parola di Dio acquisterà un nuovo significato per noi; impareremo ad ascoltare "nel profondo" ed a ricercare "dal profondo" la parola del Cristo vivente. Egli ci ripete: "Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo" (Matteo 11:28).

Pertanto nell'ora della nostra solitudine imitiamo l'uomo di Dio che così pregava:

"O Dio, tu sei l'Iddio mio, io ti cerco dall'alba; l'anima mia è assetata di te, la mia carne ti brama come in una terra arida, che langue, senz'acqua. Poiché la tua benignità vale più della vita; le mie labbra ti loderanno. Così ti benedirò finché io viva, e alzerò le mani invocando il tuo nome.
Quando io mi ricordo di te sul mio letto, medito di te nelle veglie della notte. Poiché tu sei stato il mio aiuto, ed io giubilo all'ombra delle tue ali. L'anima mia si attacca a te per seguirti; la tua destra mi sostiene"
(Dal Salmo 63).
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