Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Orpa

Si sà poco di questa donna, ma sembra che il suo nome significhi "di collo duro".
Occorre tenere presente, però, che in Moab non c'era l'usanza di mettere i nomi adattandoli alle circostanze, come per il popolo d'Israele.
Taluni vedono Orpa come una traditrice della famiglia, motivando ciò con il rifiuto di tornare a Bethlehem con Naomi.
Ma, al suo posto, noi, che avremmo fatto? Ce la saremmo sentita di lasciare la nostra terra, i nostri familiari, per seguire una vedova? A guardarla da vicino, Orpa ha anche dei lati positivi: L'attaccamento alla famiglia.

Nei versi 6 e 7 del capitolo 1 di Ruth è scritto:

"Allora (Naomi) si levò con le sue nuore per tornarsene dalle campagne di Moab ... Ella partì dunque con le sue nuore per tornarsene dal luogo dov'era stata, e si mise in cammino per tornarsene nel paese di Giuda".

Orpa si era messa in viaggio con i "superstiti" della famiglia di Elimelec e se aveva fatto quel passo era certamente per l'amore che nutriva per Naomi.
Essa non voleva staccarsi dal gruppo e lo testimoniano le lacrime che per due volte sono sottolineate dallo scrittore (vv. 9 e 14).

La Bibbia esorta i figli a prendersi cura dei loro genitori quando questi ultimi si trovano nel bisogno (1Timoteo 5:4) e al quinto comandamento è legata la promessa di una vita più lunga (Esodo 20:12).

Se Orpa tornò indietro fu per ubbidienza alla esortazione di Naomi:

"Andate, tornatevene ciascuna a casa di sua madre" (v. 8).

Orpa, quindi, si era già messa in viaggio e stava già seguendo sua suocera.
Quando Naomi cercò di rimandarle a casa, le sue nuore si misero a piangere ed erano decise a rimanere.

Ma ecco che questa presenta altri motivi per indurle a ricredersi:
a) - Il futuro senza speranza.
Naomi sarebbe stata sempre una povera vedova e non poteva offrire loro nessuna speranza.
b) - La legge del levirato non poteva compiersi.
Nella tradizione ebraica c'era la possibilità che un fratello all'interno di una stessa famiglia potesse sposare la cognata e far così rivivere il nome del defunto (Deuteronomio 25:5-6). Quanto a Naomi la cosa non era più realizzabile;
c) - Il dolore di Orpa poteva essere superato da una nuova famiglia.

Queste tre motivazioni indussero Orpa alla riflessione e, seppure affezionata alla suocera e a malincuore, tornò al suo popolo e ai suoi déi (v. 15).

Conclusione:

Un'occasione perduta.
Il lato negativo di Orpa fu l'avere sprecato l'occasione di conoscere personalmente l'Iddio d'Israele.
Ciò che aveva sentito dire di Dio in quella famiglia ebrea sarebbe stato presto dimenticato tornando alla sua "vecchia" vita.

Ella era così vicina al popolo di Dio, ma il suo ripensamento e quell'occasione perduta ci fanno ricordare di quanti, davanti all'annuncio dell'Evangelo, rimangono dapprima affascinati poi, per qualche quisquilia, si ricredono e non giungono alla salvezza.

La figura di Orpa sia un monito a tutti i credenti a non sprecare le favorevoli occasioni che il Signore ci offre e specialmente a ritenere fermamente la professione della nostra fede e perseverare a camminare con Dio.

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati