Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Perché? Perchéa me? Perché questo? Perché adesso?

Il monte El Tablazo appariva cosė vicino ... troppo vicino! Tutto accadde all'improvviso: esplodendo contro la cima alta 4.200 metri, il DC-4 si disintegrò con un boato metallico.

Ciò che restava del volo della Linea Aerea "AVIANCA" diretto a Quito, Equador, precipitò improvvisamente in fiamme lungo la montagna, in un burrone sottostante.

Fu un momento terribile che illuminò, per un attimo nella notte, quella fredda montagna colombiana. Poi ritornò l'oscurità ed il silenzio.

Prima di lasciare l'aeroporto poche ore prima, quello stesso giorno, un giovane di New York, di nome Glenn Chambers, aveva scritto un piccolo messaggio su un foglietto di carta che aveva raccolto da terra.

Si trattava di un volantino pubblicitario, con una sola parola "PERCHÉ?" scritta trasversalmente lungo il foglio.

Volendo inviare un biglietto alla mamma prima di partire e, non disponendo di altra carta, tracciò, in fretta e furia, alcune parole intorno alla scritta centrale.
Era stato un pensiero improvviso, nato all'ultimo momento; piegò il biglietto, lo mise in una busta e lo imbucò. In seguito, (pensò), le avrebbe scritto esaurientemente; ora si stava realizzando ciò che egli aveva sempre desiderato: Una collaborazione alla stazione radio "La voce delle Ande in Equador".

Ma non ci furono altre lettere. Fra il momento in cui fu imbucato quel biglietto ed il suo recapito, i sogni che Glenn portava con sé s'infransero quella notte contro il monte El Tablazo. La busta giunse a destinazione dopo la notizia della sua morte. Quando sua madre la ricevette, quella parola la colpė nel profondo dell'anima: "PERCHÉ?"
È questa la domanda che si presenta subito nella mente e vi resta pių a lungo: "Perché? Perché a me? Perché ora? Perché proprio questo?".
Forse tu che stai leggendo provi gli stessi sentimenti di quella donna che scrisse:
"Signore, sto affogando in un mare di perplessità. Onde di confusione mi sommergono. Sono troppo debole per invocare aiuto. Calma le onde, oppure sollevami al disopra di loro. È troppo tardi ora per me, per imparare a nuotare".
Le parole che seguiranno non daranno una risposta a tutti i tuoi "perché?". C'è Uno solo che può farlo.
Un noto scrittore afferma: "Dio sussurra nei nostri momenti di gioia, ma grida nei nostri momenti di dolore".
Abbiamo proposto alla tua attenzione le parole di cui sopra per aiutarti a guardare nel volto di Dio.
Egli sà che stai soffrendo: non senti come Egli stà "gridando"? Non disperare: "Invocalo, Egli è pronto ad aiutarti!".

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