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Perché la sofferenza?

La Bibbia c'insegna che Dio ha creato un mondo armonioso e un'umanità esente dalle sofferenze e dalla morte. Ma l'umanità ha rifiutato Dio e i suoi insegnamenti tesi a farci vivere felici, e ha preferito imboccare una strada di egoismi e di violenze. Nel mondo è così entrata la sofferenza e la morte. L'umanità è senza via d'uscita, ma Dio continua ad amarci e la sua opera di salvezza nei nostri riguardi ha raggiunto l'apice con la venuta di Gesù. Egli è morto per donarci il perdono di Dio ed è risorto per darci la vera vita.

C'è chi dice: "Perché Dio permette il male?". Il male NON viene da Dio; Egli ci ha creati perché LUI "è amore" (1Giovanni 4:8). Il suo non è il nostro tipo d'amore imperfetto; è amore che crea amore e non è condizionato neppure dal nostro atteggiamento negativo.

Un tale amore richiede la nostra più completa libertà, per questo Dio ci ha resi liberi d'accettare o meno la sua buona volontà: se così non fosse saremmo tanti robot incapaci di scelte autonome.

Dio vuole il nostro bene, ma dobbiamo essere noi a permettergli di essere il Signore della nostra vita. Le sofferenze sono prodotte dal cattivo uso che facciamo della libertà e dal costante rifiuto di fare sempre il bene.

Forse pensi anche tu, come taluni, che sia Dio a mandarti la sofferenza per punirti dei tuoi peccati. Anche al tempo di Gesù c'era chi pensava così, ma Gesù rifiuta categoricamente questa interpretazione (Luca 13:1-5, Giovanni 9:1-5). Altrimenti, cosa pensare dei tanti malvagi che prosperano e degli innocenti che soffrono? (Salmo 73).

Se la sofferenza fosse la conseguenza immediata del nostro peccato non avremmo un giorno di felicità. Chi infatti riesce a vivere a lungo senza peccare? A volte ci può essere un collegamento diretto e immediato di causa-effetto tra fare il male e la sofferenza, ma non sempre. La causa prima và invece cercata nello stato di perenne ribellione di gran parte dell'umanità che ha creato una situazione negativa risentita, più o meno duramente, da tutti, innocenti compresi. Anche i cristiani sono soggetti alla sofferenza, ma Gesù ha promesso che sarà coi suoi per aiutarli e sostenerli.

C'è anche chi pensa che soffrendo si acquistano dei meriti dinanzi a Dio; così c'è chi si procura il dolore con sacrifici e patimenti. Questo è un grave errore dovuto all'ignoranza.

La Bibbia è categorica nell'affermare che perdono e salvezza sono doni di Dio che si ricevono gratuitamente mediante la fede in Gesù. L'apostolo Paolo afferma: "È per grazia di Dio che siete stati salvati, per mezzo della fede". La salvezza non viene da voi, ma è dono di Dio; non è il risultato dei vostri sforzi (Efesini 2:8-9). Il perdono di Dio non si compra con la propria sofferenza. si riceve in dono con tutta umiltà.

Quando il Vangelo afferma che le sofferenze e la morte di Gesù ci hanno salvati, non significa che le sofferenze e la morte salvano di per sé: quello che salva è la scelta d'amore che vi sta dietro.

Il grande amore per l'umanità ha spinto Gesù a venire fra noi e a non retrocedere neppure davanti alle prove più dolorose. È l'amore di Dio manifestato in Gesù che ci salva, non il dolore e la morte!

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