Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

La presenza di Dio

Dal Salmo 139:

"O Eterno, tu mi hai investigato e mi conosci.
Tu sai quando mi seggo e quando mi alzo, tu intendi da lungi il mio pensiero.
Tu mi scruti quando cammino e quando mi giaccio, e conosci a fondo tutte le mie vie. Poiché la parola non ancora sulla mia lingua, che tu, o Eterno, già la conosci appieno.
Tu mi stringi di dietro e davanti, e mi metti la mano addosso. Una tale conoscenza è troppo meravigliosa per me, tanto alta, che io non posso arrivarci.

Dove me ne andrò lungi dal tuo spirito?
E dove fuggirò dal tuo cospetto?
Se salgo in cielo tu vi sei; se mi metto a giacere nel soggiorno dei morti, eccoti quivi.
Se prendo le ali dell'alba e vado a dimorare all'estremità del mare, anche quivi mi condurrà la tua mano, e la tua destra mi afferrerà.
Se dico: Certo le tenebre mi nasconderanno, e la luce diventerà notte intorno a me, le tenebre stesse non possono nasconderti nulla, e la notte risplende come il giorno; le tenebre e la luce sono tutt'uno per te.

Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che i hai intessuto nel seno di mia madre.
I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo; e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi erano destinati, quando nessuno di essi era sorto ancora.
Oh quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio!"

La presenza di Dio in ogni luogo: quale grande pensiero per noi, piccole creature!

Possiamo essere turbati dalla certezza che Iddio, nella Sua sovranità, domina e limita la nostra esistenza. Se Egli è il Signore, come potremmo sussistere dinanzi a Lui, noi piccoli mortali ?

L'Evangelo risponde a questa inquietante domanda rivelandoci prima di tutto l'amore di Dio: un amore che non rende confusi, anzi infonde fiducia e coraggio.
Per questo la presenza dell'Eterno ci rassicura e ci dona speranza.

Nella malattia, nella solitudine, nelle incognite di ogni giorno, la presenza di Dio è un pensiero vivificante.
Non siamo più soli di fronte alla vita ed alla morte.
Gesù Cristo "l'Emmanuele", cioè "Dio con noi".

Come l'apostolo Pietro noi diciamo:

"Signore, a chi ce andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna". (Giovanni 6:68).

Nella prefazione alla versione della Bibbia di Robert Olivetano (1535), Giovanni Calvino scriveva queste parole: "Senza l'Evangelo siamo tutti inutili e vani; senza l'Evangelo ricchezza è povertà, ogni saggezza è follia davanti a Dio, giustizia degli uomini è dannata davanti a Dio. Ma con la conoscenza dell'Evangelo diventiamo figliuoli di Dio, fratelli Gesù Cristo, concittadini dei santi, cittadini del regno dei cieli, eredi di Dio con Ges´┐Ż Cristo, per mezzo del quale i poveri diventano ricchi, i deboli diventano forti, i semplici diventano saggi, i peccatori sono giustificati, gli sconsolati sono consolati, i dubbiosi diventano sicuri e gli schiavi sono fatti liberi".

NON SIAMO PIÙ SOLI, PERCHÉ DIO È CON NOI!

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