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Rahab: una prostituta dalla parte di Dio

Più di una persona resta scandalizzata a leggere la Bibbia. Crede di trovarci tutte cose "pie e sante" e invece spesso s'imbatte in persone che ne combinano di tutti i colori e in episodi apparentemente per niente edificanti.

È così perché la Bibbia non è un libro "ripulito dalla censura" o fatto apposta per chi cerca "angeliche edificazioni". È un libro leale con la vita e le persone. E come tale non ha sottintesi né sfumature più o meno dolciastre. Ed è proprio questo suo essere vero che lo rende pulito.

Israele è ormai a due passi dalla terra promessa.
Giosuè manda due uomini oltre il Giordano, a "spiare" la situazione nella città di Gerico. È una piccola città e non c'è molta possibilità di trovare alloggio. Non c'è che una locanda, tenuta da Rahab, una prostituta, da tutti conosciuta. Questa donna, abituata com'è ad accogliere uomini in casa, non ha difficoltà a dare alloggio ai due stranieri.

La cosa non desta alcun sospetto. Ma il "controspionaggio" è vigile ed il re di Gerico si mette in moto per stanare questi due intrusi.
Rahab intanto scopre la loro vera identità. Mette su false piste gli uomini del re che cercano i due stranieri e parla a quattrocchi con i due israeliti che ha provveduto a nascondere in una terrazza della casa, posta più in alto di tutte le case della città.

Abituata com'è ad offrire nudo il suo corpo, non trova difficoltà ad offrire nuda la confessione del suo cuore. Esperta mercante del suo letto e della locanda, ha subito preparato un piano per salvare i due ospiti ed anche sé stessa con tutti i famigliari e parenti. E lo espone con estrema sincerità.

"Gerico ha paura di voi. Abbiamo saputo che cosa ha fatto il vostro Dio per voi. Ci è venuto meno il coraggio. Certamente il vostro è Iddio non solo in cielo, ma anche qui sulla terra. Come io ho salvato voi da chi vi cercava per uccidervi, così voi dovete salvare me e tutti i miei parenti quando il vostro esercito assalterà Gerico". (Giosuè 2:11 ss.).

Le rispondono di mettere un segno alla finestra così da essere riconosciuta e salvata dalla rovina. Una specie di "luce rossa", facilmente individuabile. Quando compaiono gli israeliti sotto le mura della città, il cuore di Gerico comincia a rallentare i suoi battiti. La paura ed il terrore si leggono sui volti.

Nella casa di Rahab, ove sono raccolti anche i suoi parenti, c'è invece il clima della fiducia e della calma più assoluta. La donna ha fatto un patto di alleanza con il popolo di Dio e quindi si sente dalla parte di Dio: non può accaderle niente di male. Una fede passata all'azione non può essere tradita.

Cadono le mura di Gerico dopo "lo strano assedio" del popolo di Giosuè: la città è presa d'assalto e distrutta. Ma la casa di Rahab non viene minimamente toccata. I soldati di Giosuè entrano dentro la casa e portano in salvo, entro il loro accampamento, la meretrice e i suoi parenti.

Rahab aveva salvato "le spie di Dio" ed ora Dio salva "la donna perduta".
Rahab è una donna "macchiata", ma misteriosamente è una donna che trova la strada della fede nel Dio d'Israele. Un Dio che sociologicamente le è estraneo, ma che nella realtà è presente nel suo cuore.

È proprio questa fede, che scoppia improvvisa - anche se motivata apparentemente da un tornaconto personale - che è alla radice della sua scelta di campo. Una fede scoppiata da una pianta malefica, ma che Dio ripulisce da ogni scoria e rende feconda. Tanto che Rahab può considerarsi un'eroina della fede.

Israele, prima ancora di conquistare la terra, conquista alla sua fede una persona, simbolo e realtà del peccato. È il primato della persona umana sulle cose. Per Iddio nessuna persona è definitivamente perduta finché vive. Anche le pietre possono cantare la gloria di Dio. Anche da una roccia può scaturire una fontana. Anche il deserto può fiorire come un giardino. Anche le prostitute possono precederci nel Regno dei cieli.

Rahab, in mezzo al popolo di Dio, si adegua al costume morale del popolo di Dio. Il suo meretricio finisce. Diventa una brava donna di casa. Tanto buona e di sani costumi da sposare Salmon, da cui ha un figlio che è un fiore di virtù: Booz, colui che un giorno sposerà Rut.
Anch'essa, come lo sarà Rut, la straniera, è entrata nel fiume della stirpe da cui nascerà Davide. Un fiume di acqua straniera e di acque impure, ma che scorrendo nell'alveo tracciato misteriosamente dall'imprevedibile mano di Dio, darà vita a Cristo Signore (Matteo 1:4-5).

Possiamo ben dire che quando il mistero di una donna ed il mistero di Dio s'intrecciano, ne esce sempre un capolavoro di bellezza.

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