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La ricerca di Dio

Quante volte la Bibbia ci esorta a "cercare l'Eterno"!
Molti pensano che bisogna invocarlo, ma soltanto nell'ora della sofferenza, della malattia, delle circostanze avverse, perché in quell'ora il Suo aiuto è particolarmente necessario.
Tuttavia è chiaro che secondo la Parola di Dio, l'esortazione a cercare l'Eterno riguarda la nostra vita quotidiana, senza limiti di tempo e di circostanze.

C'è anche un senso di gioia in quella ricerca, ma si tratta di una gioia nuova, non condizionata dagli avvenimenti umani.

A riguardo il salmista si esprime così:

"O voi che cercate l'Eterno, il vostro cuore riviva" (Salmo 69:32),

ed aggiunge:

"Si rallegri il cuore di quelli che cercano l'Eterno" (Salmo 105:3).

Certamente anche il tempo della malattia ci aiuta a "cercare l'Eterno". In quel tempo molti pensieri ci assillano e ci turbano; ascoltiamo i consigli di molte persone che vorrebbero aiutarci a risolvere i nostri problemi e, nel frattempo, lo scoraggiamento ci assale.

Proprio allora la ricerca di Dio deve trasformarsi in una profonda invocazione.
"Cercare" significa aprire l'animo nostro a Dio, affinché Egli ci aiuti ad accettare la Sua volontà.

Ricordiamoci della fedeltà dell'Eterno, prima ancora di pensare esclusivamente a noi stessi ed ai nostri guai.

Il pastore evangelico Bonhoeffer, prigioniero in Germania a causa della sua fede, scriveva queste parole:

"Dobbiamo cercare e riconoscere Iddio non soltanto quando siamo giunti agli estremi limiti delle nostre possibilità umane, ma anche nella pienezza della nostra vita; non soltanto nella sofferenza, ma in tutta la nostra vita".

Per bocca del profeta Geremia, Dio ci dice:

"Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; e io mi lascerò trovare da voi, dice l'Eterno" (Geremia 29:13).

Come cercare Dio?
Esempi di uomini che cercarono Dio, li troviamo nel libro del Salmi:

"O Eterno, ascolta la mia voce, io t'invoco; abbi pietà di me, e rispondimi. Il mio cuore mi dice da parte tua: Cercate la mia faccia! Io cerco la tua faccia, o Eterno. Non mi nascondere il tuo volto, non rigettare con ira il tuo servitore; tu sei stato il mio aiuto; non mi lasciare, non mi abbandonare, o Dio della mia salvezza! Quando mio padre e mia madre mi avessero abbandonato, pure l'Eterno mi accoglierà.
Spera nell'Eterno! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi, sì, spera nell'Eterno"!
(Dal Salmo 27).

Dal Salmo 69:

"Salvami, o Dio, poiché le acque mi sono giunte fino all'anima. Io sono affondato in un profondo pantano, dove non vi è da fermare il piede; sono giunto in acque profonde, e la corrente mi sommerge. Sono stanco di gridare, la mia gola è riarsa; gli occhi mi vengono meno, mentre aspetto il mio Dio.
Ma, quanto a me, la mia preghiera sale a te, o Eterno, nel tempo accettevole; o Dio, nella grandezza della tua misericordia, rispondimi, secondo la verità della tua salvezza. Tirami fuori del pantano, affinché io non affondi. Rispondimi, o Eterno, perché la tua grazia è piena di bontà; secondo la grandezza delle tue compassioni, volgiti a me"
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