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Senza più pagine da voltare
In una piccola città si tenevano delle riunioni speciali di predicazione dell'Evangelo.
Due donne ne discutevano in un negozio vicino alla sala delle riunioni.
Una di loro, credente, esortava l'altra a ricevere Cristo come proprio Salvatore; ma quest'ultima
non voleva confessare la propria miseria morale e rispose: "Certo, capisco bene che dovrei voltare pagina e
ricominciare la mia vita su un'altra base".
"Ma," - le disse l'amica credente, - "sei sicura di non essere alla fine del libro? E
se non ci fossero più pagine da voltare?".
Un silenzio completo mise fine alla conversazione!
Infatti che "il domani" non ci appartiene è una inconfutabile realtà.
La nostra vita non è che un vapore acqueo; i nostri giorni, sono come un'ombra che passa. È una follìa
rimandare il ravvedimento della nostra condotta ad un avvenire incerto.
Domani avremo ancora il tempo necessario per dimostrare la nostra buona volontà?
E anche se questo fosse possibile, sulla "pagina voltata" con l'intenzione di fare meglio
rimarrebbero scritti tutti i peccati "di ieri" e il disprezzo per gli inviti a nascere di nuovo in Cristo.
In una parola; tutto il nostro passato, potrebbe essere un grave atto di accusa per avere rifiutato
il perdono dei nostri peccati e la redenzione.
No! "Voltare pagina" non è sufficiente. Ciò che è necessario è
conoscere in primo luogo il perdono dei peccati per mezzo della fede in Gesù il Salvatore.
È accettare Lui come il Redentore che ci dà la vita eterna.
In seguito, su una "nuova pagina" potrà cominciare una vita nuova!
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