Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Il servo dell'Eterno

Rivolgendosi agli antichi cristiani i quali erano soggetti a svariate sofferenze, l'apostolo Pietro scriveva queste parole: "Anche Cristo ha patito per voi, lasciandovi un esempio, onde seguiate le sue orme" (1Pietro 2:21).

Imitare l'esempio di Cristo, seguire le Sue orme, prendere la propria croce, significa dare un contenuto preciso alla nostra vocazione cristiana.
Non possiamo distogliere lo sguardo da Cristo il quale "soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di Colui che giudica giustamente". (1Pietro 2:23).

Quando la sofferenza si abbatte sul nostro cammino, la cosa è tutt'altro che piacevole.

Nessuno di noi si senta così al sicuro da poter affrontare la prova a cuor leggero.

Si tratta pur sempre di "una croce" che bisogna portare con coraggio, senza tuttavia dimenticare che la croce del cristiano è un'altra cosa: è la sua costanza nel seguire Gesù, in ogni tempo, anche a prezzo di sofferenza e di sacrifici.

Il 31 maggio 1559, il martire cristiano G.L. Pascale, dalla sua prigione scriveva le seguenti parole ai suoi fratelli in fede:

"Essendo dunque l'ubbidienza l'unico sacrificio che il Signore richiede da noi, sottoponendoci al Suo santo governo, contentiamoci di abbassare le spalle e di portare pazientemente quella croce che siamo chiamati a portare. E poiché questo ci è impossibile, ricorriamo sempre con ardenti preghiere per domandare aiuto a Colui che ha promesso di darcelo; affinché sacrificandoci di buon cuore al nostro Dio e Padre possiamo alla fine pervenire a quella celeste eredità, la quale ci è stata acquistata da Gesù Cristo col Suo preziosissimo sangue".


Come cristiani siamo chiamati al servizio di Dio, ognuno singolarmente, mettendo a frutto ogni nostra esperienza sia essa gioiosa o triste o dolorosa, sempre pronti a percorrere "la via stretta".

Notiamo la promessa che Dio rinnova a tutti i Suoi servitori chiamati a soffrire "per cagione di giustizia".

Stà scritto:
"Farò camminare i ciechi per una via che ignorano, li condurrò per sentieri che non conoscono; cambierò dinanzi a loro le tenebre in luce, renderò piani i luoghi scabrosi. Sono queste le cose che io farò, e non li abbandonerò". (Dal libro di Isaia cap. 42).

Chiesa di Cristo - Ferrara © , Diritti Riservati