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La sfida dello scettico

Siamo a Londra, nel secolo scorso.

L'oratore ateo così arringava la folla: "Non vi è risposta alle preghiere: è tutta immaginazione. Non lasciatevi convincere; usate invece il vostro buon senso. Non vi è nessun aldilà, e quando saremo morti sarà tutto finito!".

Parlava ai piedi di un monumento in uno spazio aperto di un grande parco, e una numerosa folla lo ascoltava mentre egli cercava di dimostrare a parole la non esistenza di Dio e l'inefficacia della preghiera.
Concluse il discorso dichiarandosi disposto a dibattere la questione con chiunque, in quello stesso momento.

Subito un uomo si fece avanti e disse: "Accetto la sfida".
La gente si ritrasse per lasciarlo passare; era alto e ben vestito, ma senza il piglio vincente, senza l'aspetto e il comportamento trascinante del suo oppositore. Per un momento volse lo sguardo sulla folla che gli stava davanti. Tutti aspettavano ansiosamente che si aprisse il dibattito.
Una vampata di rossore gli salì al volto e il sudore imperlò la sua fronte.

"Amici, non sono un oratore" disse "e non sono venuto a questo incontro con l'intenzione di polemizzare con questo signore, né di contrappormi a ciò che ha detto; ma quando ha negato l'efficacia della preghiera e ha sfidato chiunque a provare il contrario, mi sono sentito obbligato a parlare". Si udì un applauso.

Poi riprese: "Voi avete di fronte un uomo che è stato per anni il più gran farabutto che si potesse trovare in città. Ero un ubriacone, un giocatore d'azzardo; picchiavo mia moglie; sì, ero tutto quello che significa la parola "bruto". Mia moglie e i miei figli temevano il suono dei miei passi; ma, nonostante fossi tanto cattivo, quella povera donna ha pregato, a mia insaputa, per anni in mio favore, ed ha insegnato ai bambini a fare lo stesso.
Una notte, tornai insolitamente presto e, per caso, non ubriaco.
Quando aprii la porta, mia moglie era al piano di sopra e stava mettendo a letto la bimba più piccola. Rimasi in ascolto in fondo alle scale. Mia figlia stava pregando; stava pregando per me! Diceva: "Caro Signore, salva il mio caro papà. Signore Gesù, salva il mio papà!" E mentre pregava con queste semplici parole, udii che anche mia moglie, con un tremito nella voce, diceva: "Signore Gesù, rispondi alla sua preghiera!".
Uscii silenziosamente da casa. Strane sensazioni mi assalivano, e continuavo a udire la preghiera della mia bambina: "Signore Gesù, salva il mio caro papà".
Ero veramente caro per lei? Come era possibile?
Non aveva mai conosciuto l'amore di un padre! E mentre pensavo a questo un nodo mi salì alla gola e le lacrime mi rigavano le guance. Gridai:"Signore, aiutami!". "Signore, rispondi alla preghiera della mia bambina!".
E il Signore lo fece.
Sono passati anni da allora e oggi sono un rispettabile cittadino. Il passato è stato cancellato e io vivo al presente come una nuova creatura in Cristo Gesù; non sono, io stesso, una testimonianza vivente della risposta di Dio alle preghiere?".

Fece una pausa, poi continuò gravemente: "Amici, non pensate che sarei stato un vile a tacere oggi? Potrei io non credere che esiste un Dio il quale non solo ascolta le preghiere, ma anche le esaudisce?".

L'oratore scettico non seppe replicare nulla, e la gente se ne andò silenziosamente, meditando.

Stà scritto: "Cercate l'Eterno mentre lo si può trovare; invocatelo mentre è vicino. Lasci l'empio la sua via e l'iniquo i suoi pensieri; e si converta all'Eterno che avrà pietà di lui, e al nostro Dio che è largo nel perdonare" (Isaia 55:6-7).

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