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Soffrire per la fede?
NELLA SOFFERENZA NON SIAMO SOLI!
Gesù è venuto fra noi per vincere le cause profonde che ci procurano sofferenza e morte. Egli ci invita: "Venite con me, tutti voi che siete stanchi e oppressi: io vi farò riposare. Voi troverete la pace, perché quello che vi domando è per il vostro bene" (Matteo 11:28s).
Con Gesù la sofferenza non cessa di essere sofferenza, cessa però di essere angosciosa e mortificante.
Dio non vuole la sofferenza, come non vuole l'ingiustizia, l'infelicità, l'oppressione, la morte.
Ecco perché Gesù, pur di liberarci da ogni ingiustizia e infermità, non è retrocesso neppure dinanzi alla morte. Dire che le sofferenze di Cristo ci hanno salvato significa dire che Egli le ha affrontate spinto dall'amore, per raggiungere un fine superiore: la nostra salvezza.
Anche il cristiano può soffrire a causa della propria fede; sono sofferenze causate dall'opposizione di quanti non amano il bene; sofferenze dovute alla fedeltà a Dio, mai fini a se stesse.
La Bibbia è tutta un inno alla vita e alla gioia.
Sofferenze e morte sono i nemici da battere. In questa lotta le tentazioni da vincere sono molte: ANCHE TU puoi essere spinto a ribellarti a Dio, ad accusarlo di disinteressarsi di te o, peggio, di averti mandato Lui la sofferenza. La tua fede può essere messa a dura prova. Però, questo brutto periodo di malattia può anche rinforzarti la fede o farla sorgere, se ancora non sei cristiano.
Perché il momento negativo della sofferenza possa avere un aspetto positivo del tutto particolare, è necessario CHE IN TE avvenga una profonda conversione che ti porti ad affidarti interamente a Dio, affinché Egli sia libero di agire in te.
Allora avrà senso ANCHE PER TE l'affermazione:
"Hai cambiato il mio pianto in danza, l'abito in lutto in vestito di festa" (Salmo 30:12).
Il cristiano è chiamato a combattere sempre la sofferenza con tutte le risorse disponibili: mediche, psicologiche, spirituali.
VERSO IL BENE
Se con l'aiuto di Dio lotti contro il male puoi vivere il tempo della sofferenza con fiducia insieme a Lui e uscirne più maturo, non perché il dolore sia un valore, ma perché hai reagito positivamente e creativamente.
Sostenuto dalla preghiera puoi operare un ripensamento interiore profondo, puoi riflettere sulle tue debolezze e reagire efficacemente contro la disperazione e la solitudine. Potrai constatare che Dio è così potente da far tendere ogni cosa (anche la sofferenza!) al bene di quelli che Lo amano (Romani 8:28).
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