Rubriche mensili In questo mese... Vivere in Cristo Allo Specchio

Nella sofferenza non siamo soli

Gesù è venuto fra noi per vincere le cause profonde che ci procurano sofferenza e morte. Egli c'invita: "Venite a me, tutti voi che siete stanchi e travagliati: io vi farò riposare. Voi troverete la pace, perché quello che vi domando è per il vostro bene" (Matteo 11:28).

La sofferenza vissuta nella fede in Cristo non cessa di essere sofferenza, cessa però di essere angosciosa e inutile. Il cristiano che soffre scopre il valore della preghiera detta da Gesù nell'agonia del Getsemani:

"Padre, se vuoi, allontana da me questo calice di dolore. Però, non sia fatta la mia volontà, ma la tua" (Luca 22:42).

Questa richiesta di Gesù viene spesso intesa come espressione di rassegnazione, mentre è invece una richiesta impegnativa, perché significa:
"Padre, anche in questa condizione di sofferenza, voglio conoscere e fare la tua volontà come meglio posso. Chiedo a Te la forza di sopportare il dolore e, insieme, la capacità di servirti nella sofferenza, perché fare la tua volontà è ciò che dà senso a questa mia vita".

La sofferenza vissuta al servizio di Dio accresce la consapevolezza della propria fede e in questa prospettiva quello che appare come il momento del "sacrificio", diviene il momento in cui "il Signore provvede" (Genesi 22:9-14), in cui sperimentiamo che Dio non toglie ma dona.

UNA PAROLA PER TE!

La Bibbia ha molto da dirti riguardo alla sofferenza che ti ha colpito.
Gesù ci insegna a pregare: "... ma liberaci dal male" (Matteo 6:13).
L'apostolo Paolo, sofferente agli occhi, prega il Signore di guarirlo e ricevette la seguente risposta: "Ti basta la mia grazia. La mia potenza si manifesta in tutta la sua forza proprio quando uno è debole" (2Corinzi 12:9).

Dio ci promette che la prova non sarà mai "al di là delle nostre forze", perché la fede che ci sarà data "in abbondanza" ci permetterà di "sopportarla" e superarla (1Corinzi 10:13).

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